Storia, lavoro, legami umani: Otlav, 70 anni tutti da raccontare

Emozioni, ricordi e uno sguardo rivolto verso tutta la strada finora percorsa: sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato l’anniversario di Otlav, azienda di Santa Lucia di Piave, celebrato lo scorso 23 maggio alla presenza della famiglia Padovan insieme a tutti i dipendenti, collaboratori e veterani, in una giornata all’insegna della memoria, dei valori e, soprattutto, di un profondo legame che da 70 anni unisce questa impresa al territorio.

Sono stati 70 anni di lavoro, crescita e visione durante i quali – afferma l’azienda – “Otlav non solo ha costruito un percorso imprenditoriale di successo, ma ha contribuito a creare ricchezza, opportunità e coesione sociale, diventando nel tempo un punto di riferimento umano, oltre che produttivo, per l’intera comunità”.

I festeggiamenti hanno avuto inizio con una commemorazione, avvenuta al cimitero di Sarano, di fronte alla tomba della famiglia Padovan: un momento solenne di riflessione, che ha così dato il via a una giornata attraversata da un senso di riconoscenza per quanto ottenuto negli anni e di appartenenza.

Successivamente è stata celebrata la Santa Messa nella sede dell’azienda, un momento seguito dalla visita allo stabilimento produttivo e al nuovo parco dedicato ai “Bimbi Otlav”, luogo scelto dove piantumare un albero dedicato a ogni nuovo nato: un gesto semplice, ma profondamente simbolico, che narra la volontà dell’azienda di guardare al futuro, sempre con un occhio di riguardo e una certa attenzione alla cura delle persone che animano l’impresa e al tessuto sociale circostante.

L’identità dell’azienda è emersa tutta nelle esposizioni allestite, che hanno ripercorso la storia dell’impresa e dei suoi dipendenti: un’iniziativa da cui è scaturita l’identità di Otlav, ovvero una realtà costruita giorno per giorno e tutto grazie anche all’impegno e alla fedeltà di generazioni di lavoratori.

A tal proposito, è risultato particolarmente toccante il discorso letto dal gruppo “Veterani Otlav”, associazione dei pensionati dell’azienda: le loro parole hanno dato spazio alla consegna di un quadro ispirato a “La Fiumana” di Giuseppe Pellizza da Volpedo, simbolo del cammino condiviso tra passato, presente e futuro dell’azienda.

Non sono quindi mancati gli omaggi da parte dei dipendenti di Otlav e Myrtus, ovvero un pregiato vaso di Murano e un leone in legno donato dal personale della consociata rumena Samarcu. Di fronte a tutto ciò, l’imprenditore Fabio Padovan ha rivolto i propri ringraziamenti sia ai collaboratori storici sia alle nuove generazioni, che oggi raccolgono quell’eredità fatta di impegno, passione e responsabilità verso il territorio.

La giornata di festa è quindi proseguita con il pranzo celebrativo organizzato a CastelBrando, che ha visto la presenza di alcuni maghi, i quali hanno intrattenuto gli ospiti con diversi giochi di carte.

Tra una portata e l’altra sono stati inoltre presentati due libri realizzati per l’anniversario: nello specifico, si tratta di “Ali e Radici” di Mauro Copat, dedicato al parco aziendale, e di “Storia Otlav” di Giovanni Da Riva, volume che ripercorre la nascita e lo sviluppo dell’impresa.

Al termine del pranzo sono stati premiati i dipendenti con oltre 20 e 35 anni di attività alle spalle. A seguire, c’è stata una sorpresa per tutti gli invitati: lo spettacolo del comico e ospite d’onore Raul Cremona. A tutti i presenti è stata infine donata una borsa con all’interno i libri citati e una candela realizzata dall’artista veneziana Michela Bortolozzi. Si è trattato dell’ultimo gesto simbolico di una giornata che ha celebrato “non solo un importante traguardo imprenditoriale, ma soprattutto una comunità costruita nel tempo, cresciuta insieme all’azienda e destinata a guardare al futuro, senza dimenticare le proprie radici”.

Il videoservizio di Qdpnews.it su Otlav nel gennaio 2024

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Otlav)
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