Santa Lucia, via Mareno nel mirino dopo l’incidente costato la vita a Graziosa Pancot. Mallamace: “Pedoni e ciclisti a rischio, servono alternative per i camion”

Sta facendo discutere il grado di sicurezza di via Mareno a Santa Lucia di Piave dove nel pomeriggio di ieri, giovedì 26 agosto, Graziosa Pancot, 79enne del posto, ha perso la vita investita da un Tir mentre viaggiava in bicicletta (qui l’articolo).

Non è stata ancora chiarita la dinamica dell’incidente: le riprese delle telecamere di videosorveglianza sono ora al vaglio dei controlli della Polizia locale, che ha anche disposto ulteriori accertamenti sul camion posto sotto sequestro. In obitorio era in programma oggi l’ispezione esterna sul cadavere della vittima da parte degli organi preposti.

Tra i cittadini, intanto, non si attenua il grande dolore per quanto avvenuto, né si placano le polemiche per la pericolosità della strada che è stata teatro del tragico evento. Al dispiacere per la morte dell’anziana, infatti, si sono unite le voci di coloro che ritengono che la strada sia troppo rischiosa per l’incolumità di pedoni e ciclisti.

Ad ammettere gli effettivi rischi dell’arteria è il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace, che spiega: “La strada interessata dall’incidente è di competenza provinciale. Vi transitano frequentemente i mezzi pesanti, i quali nella maggior parte dei casi si dirigono poi verso l’altra provinciale per Susegana. La porzione di quartiere attraversata da via Mareno nel tempo si è sviluppata con le caratteristiche di centro cittadino, quindi le dimensioni della strada non sono più idonee per garantire la sicurezza a pedoni e ciclisti”.

“Serve una strategia per una viabilità alternativa per i mezzi pesanti – prosegue -: bisognerà dunque valutare se realizzare un’altra arteria o deviare il traffico. Con il sindaco Riccardo Szumski ci siamo già confrontati a più riprese sulla sicurezza complessiva degli utenti della strada. Si è pensato alla realizzazione di una pista ciclopedonale vicino al Campo Fiera ma intanto, impiegando minori risorse economiche, si potrebbe trovare una prima soluzione. Ad esempio, si potrebbe agire modificando la segnaletica orizzontale: gli stalli di sosta ora in posizione longitudinale verrebbero sistemati parallelamente alla carreggiata, e così la fila di macchine diventerebbe anche barriera di sicurezza per pedoni e ciclisti, spostati verso il Campo Fiera lontani dal transito di camion e automobili”.

Intanto, la comunità di Santa Lucia piange l’ennesima vittima della strada nella Marca trevigiana, segnata ancora una volta dall’emergenza della sicurezza stradale.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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