Sarmede, prima uscita dell’arcivescovo ortodosso d’Italia: visita al monastero di Montaner

Il nuovo arcivescovo ortodosso d’Italia, il metropolita Policarpo, durante la prima visita fuori dalla propria sede di Venezia, lo scorso mercoledì 7 aprile si è recato alla comunità monastica di Montaner.

Qui ha presenziato, nella chiesa di Val, alla liturgia dei doni presantificati celebrati da padre Athenagoras Fasiolo, rettore del monastero di Santa Barbara.

Il metropolita Policarpo è stato accolto anche dalle monache e dalla madre superiora Igumena Sebastiana (Montaner è il primo monastero femminile ortodosso in Italia), nonché da un grande numero di fedeli, provenienti da varie località del Triveneto e di varie nazionalità d’origine.

C’è stata una grande partecipazione, nonostante si trattasse di un giorno infrasettimanale, segno che la comunità ortodossa di Montaner è un punto di riferimento importante per la Chiesa guidata dal patriarca Bartolomeo I, nonché per il dialogo ecumenico con il mondo cattolico e non solo.

Erano stati il vescovo di Vittorio Veneto monsignor Corrado Pizziolo e il parroco di Montaner a mettere a disposizione la chiesa di Val, dopo che il 14 dicembre 2013 la chiesa ortodossa venne distrutta in un incendio.

Il metropolita Policarpo ha colto con gioia la presenza e la spiritualità dei fedeli ortodossi e si è intrattenuto con tutti a parlare. Nel suo intervento, fra l’altro, ha invitato a proseguire sulla via del dialogo fraterno intercristiano, dopo essersi soffermato sul significato del tempo liturgico quaresimale e della Pasqua, che gli ortodossi celebreranno il prossimo 2 maggio.

Padre Athenagoras ha accompagnato il metropolita a visitare la comunità monastica e gli ha illustrato il progetto per la costruzione del nuovo monastero ortodosso di Santa Barbara di Montaner di Sarmede.

Annunciando all’arcivescovo che l’iter burocratico è giunto finalmente al termine e che i lavori avranno inizio nei prossimi mesi, dopo che sarà presentato ufficialmente il progetto.

A Montaner di Sarmede verranno realizzati il primo monastero e la prima chiesa al mondo costruiti con un particolare sistema antisismico in grado di far sopportare all’edificio uno sbalzo di 80 centimetri lasciandolo illeso.

L’importante lavoro, eseguito nella progettazione dallo Studio Jm Racelis-Bottecchia con sede a Londra, propone un nuovissimo sistema antisismico. Il vittoriese Stefano Bottecchia ha curato tutta la progettazione.

Essendo una zona ad alto rischio sismico, in caso di terremoto ad intensità molto elevata il nuovo edificio, viste le sue caratteristiche, potrebbe fungere da centro di rifugio e raccolta per la zona di Montaner.

Altro valore aggiunto della struttura è dato dall’alta valenza ecologica e dal sistema di rispetto dell’ambiente seguendo le direttive avviate nel 1989 dal Patriarca Bartolomeo I e portate avanti dal patriarcato ecumenico di Costantinopoli, del quale fa parte la realtà ortodossa di Santa Barbara. 


(Foto: per concessione di Padre Fasiolo).
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