Contributi per la sicurezza degli edifici, Mezzogiorno “favorito”? Villanova scrive a Meloni: “Chiediamo equità”

Per molti sindaci della Marca trevigiana servono chiarimenti da parte del Governo sul tema del riparto delle risorse relative ai contributi per investimenti destinati a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio per le annualità 2026-2028.

Dopo l’intervento del presidente di Anci Veneto Mario Conte, tra i primi a segnalare la questione c’è Mirco Villanova, sindaco di Sernaglia della Battaglia, Comune che aveva presentato tre richieste di contributo, per un valore complessivo di 868.800 euro, relative a interventi di messa in sicurezza del territorio.

Tutte le istanze, pur rispondendo ai requisiti previsti e a esigenze oggettive di tutela della comunità, non risultano finanziate e hanno spinto Villanova ad analizzare meglio la questione.

“Su un totale di 1471 interventi finanziati – spiega il sindaco di Sernaglia -, una quota significativa risulta concentrata nelle regioni del Mezzogiorno, in coerenza anche con la previsione normativa che destina almeno il 40% delle risorse agli enti locali di tali territori. Tuttavia, dall’analisi dei dati contenuti negli allegati al decreto emerge una significativa concentrazione territoriale delle risorse assegnate. In particolare, una quota largamente prevalente risulta attribuita ai Comuni del Mezzogiorno, mentre una parte sensibilmente più contenuta interessa i territori del Nord e del Centro Italia”.

Per Villanova questa situazione porta ad una riduzione delle opportunità di accesso ai contributi per numerosi Comuni che hanno le stesse esigenze delle realtà che beneficeranno dei finanziamenti.

“Tale impostazione – evidenzia Villanova -, pur rispondendo all’esigenza di sostenere gli enti con maggiori fragilità finanziarie, tende a determinare un effetto selettivo che, in presenza di risorse limitate rispetto alle richieste, può incidere significativamente sulla possibilità di accesso ai contributi da parte degli enti caratterizzati da una gestione finanziaria equilibrata e prudente”.

Nella riflessione del sindaco, inoltre, si sottolinea che in questo modo non vengono premiati gli enti nei quali le amministrazioni fanno scelte prudenti, razionalizzano la spesa e hanno una programmazione rigorosa degli interventi.

Villanova ha quindi scritto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo dei chiarimenti sui criteri applicati nella formazione della graduatoria: “Si tratta di una questione che interessa numerosi enti locali – conclude Villanova -, in particolare di dimensioni medio piccole, che si trovano ad affrontare le modalità di applicazione dei criteri vigenti, al fine di garantire un equilibrio sostanziale tra le diverse realtà territoriali e una piena valorizzazione dell’impegno amministrativo degli enti locali”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia)
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