Una serata che resterà scolpita nei cuori di tutti i presenti quella di venerdì scorso 17 aprile a Falzè di Piave, dove le Penne Nere del paese hanno incontrato Laura Bertoncelli, nipote di Antonio Papa, alpino emigrato in Argentina intorno agli anni ’20 del secolo scorso.


Inevitabile la commozione quando Laura è stata accolta dal Gruppo Alpini di Falzè, guidato da Dino D’Agostin, che aveva organizzato una cena con i familiari dei Papa. Tra i presenti anche la vicesindaca di Sernaglia della Battaglia, Eleonora Antoniazzi, e Renzo Giotto in rappresentanza degli emigranti.
Nato a Falzè di Piave nel 1904, Antonio Papa emigrò in Sud America nel lontano 1926 dopo aver fatto il militare come alpino.
“Orgoglioso del suo cappello – raccontano dal Gruppo Alpini di Falzè di Piave -, si era iscritto alla ‘Sezione Ana Argentina – Gruppo di Buenos Aires‘ per rimanere in contatto con i commilitoni italiani e con la madrepatria. Al compimento degli 80 anni, si fece ritrarre con il cappello alpino in testa a fianco della moglie. Antonio aveva trasmesso l’amore per la sua terra di origine alla nipote Laura la quale, avendo programmato un viaggio in Italia, ha voluto conoscere il paese natale del nonno”.
“Dopo alcune ricerche – continuano – ha scoperto l’esistenza del nostro gruppo alpino e ci ha scritto per manifestare la sua volontà di conoscerci. A quel punto ci siamo messi subito in contatto con lei e la famiglia Papa per fissare l’incontro e abbiamo organizzato una cena nella nostra baita alpina, allietata dai Cantori da filò, per accogliere Laura”.
La serata è stata impreziosita da uno spiedo succulento preparato da Claudio Giotto, senza dimenticare le canzoni popolari intonate dal coro.
Al termine della cena la vicesindaca Antoniazzi, gli alpini e gli emigranti hanno donato a Laura alcuni libri di storia locale, in particolare la recente pubblicazione alpina “100 anni del Monumento di Falzè di Piave” con una speciale dedica.
“Anche in questa occasione – commenta il sindaco di Sernaglia della Battaglia Mirco Villanova – gli Alpini sono stati capaci di riportarci ai valori che contano. Questa storia racconta dei sacrifici di tanti concittadini che, per costruire una vita migliore, hanno dovuto lasciare queste terre portandole nel cuore per sempre. La volontà di Laura di tornare nel paese del nonno, infatti, dimostra l’attaccamento di Antonio Papa per la comunità di Falzè”.
“Ringrazio il Gruppo Alpini per aver organizzato questa serata – conclude – e per il loro costante lavoro di ‘custodi’ della nostra storia e delle nostre tradizioni. Dobbiamo trasmettere questi valori alle nuove generazioni anche attraverso storie come questa, che possono aiutare i nostri bambini e ragazzi a capire quanto sono fortunati a non dover lasciare la loro terra alla ricerca di un lavoro o di condizioni di vita migliori”.
Laura ha voluto ringraziare la comunità di Falzè per l’inaspettata accoglienza e per tutte le emozioni che ha provato, promettendo di raccontare questa bella esperienza a tutti gli argentini di origine italiana che incontrerà al suo ritorno.
Attraverso la storia di Antonio Papa, gli Alpini di Falzè di Piave hanno voluto ricordare gli altri cittadini emigrati in Argentina in quel periodo e non più tornati (oltre ad altri cinquanta emigrati in Brasile): Irma Breda, Lucio Olivo, Carlo Caronello, Domenico De Boni, Rosa De Facci, Marcella Seconda, Alfonso De Vecchi, Domenico ed Egidio Ernesto, Giovanni Fregolent e Fortunato Giotto.
Il Comune di Sernaglia della Battaglia ha dedicato al tema dell’emigrazione la mostra “Partir… Zanzotto, Pillonetto, Gobbato e l’emigrazione” visitabile fino al 21 giugno al CEA MEP Museo Media Piave di Fontigo.
La mostra restituisce voce, volto e memoria a oltre un secolo di migrazioni venete attraverso le parole e le opere di Andrea Zanzotto e Giocondo Pillonetto, approfondendo la storia dell’emigrazione.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia)
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