La forza silenziosa di Antonietta Collot: dopo 43 anni nella stessa azienda arriva la Stella al Merito del Lavoro

Per una vita intera ha varcato ogni mattina la porta dell’azienda con discrezione, responsabilità e una passione che non si è mai affievolita. Senza mai cercare i riflettori, Antonietta Collot ha costruito giorno dopo giorno un percorso fatto di impegno silenzioso, sacrifici e dignità. Oggi, dopo 43 anni trascorsi alla Dielle Spa – Gruppo Doimo, per lei arriva uno dei riconoscimenti più importanti: la proposta per il conferimento della Stella al Merito del Lavoro. Un traguardo che non racconta soltanto una lunga carriera professionale, ma il valore profondo di una donna che attraverso il lavoro ha saputo costruire sé stessa, la propria indipendenza e il proprio posto nella comunità.

Nata nel 1966, Antonietta ha iniziato il suo percorso lavorativo nel 1982 come apprendista operaia. Dal 1987 fino al 2024 ha lavorato stabilmente in Dielle Spa, azienda del settore del mobile con sede a Moriago della Battaglia, attraversando decenni di cambiamenti, trasformazioni e nuove sfide. Nel corso degli anni si è occupata di controllo qualità, assemblaggio componenti, pulitura pannelli e, negli ultimi anni, del montaggio dei cassetti d’arredo. 

Quando parla del suo lavoro, lo fa con semplicità e autenticità. La parola che sceglie per racchiudere oltre quattro decenni di vita in azienda è “passione”. Una passione che non si limita al mestiere svolto, ma che si intreccia con il percorso umano che quel lavoro le ha permesso di costruire. “Mi ha fatto crescere come persona, mi ha dato dignità e mi ha fatto sentire valorizzata anche come donna”, racconta con emozione.

Dietro questo riconoscimento ci sono anni di presenza costante, di sveglie all’alba, di giornate affrontate con serietà anche nei momenti più difficili. Ci sono le fatiche che spesso nessuno vede, ma anche la forza di continuare senza perdere fiducia. Antonietta non ama parlare di rinunce, perché il lavoro per lei non è mai stato soltanto un dovere, ma una parte importante della propria vita. “Ho sempre cercato di svolgerlo con passione. Più delle difficoltà, ricordo la soddisfazione di sentirmi utile, autonoma e di dare ogni giorno il mio contributo”.

Nel tempo ha visto cambiare il mondo del lavoro, i ritmi delle aziende e persino il modo di vivere i rapporti tra colleghi. Eppure, c’è un valore che per lei è rimasto fondamentale: la voglia di imparare. La curiosità, il desiderio di migliorarsi e l’impegno nel fare bene anche le cose più semplici sono stati il filo conduttore della sua esperienza professionale. “Bisogna avere sempre voglia di imparare e cercare di fare al meglio quello che si fa”, spiega. Un atteggiamento che negli ultimi anni prima della pensione ha cercato di trasmettere anche ai colleghi più giovani, condividendo non solo competenze, ma soprattutto il rispetto e l’amore per il proprio lavoro.

Tra gli insegnamenti più importanti che sente di portare con sé ci sono l’umiltà e la capacità di reagire nei momenti difficili. “La forza è stata quella di tener duro e andare avanti”, dice. Ed è forse proprio questa la parte più intensa della sua storia: la capacità di restare salda anche quando la vita mette alla prova, senza mai smettere di credere nel valore dell’impegno quotidiano.

Sapere che questo riconoscimento rende orgogliosa anche la comunità di Sernaglia della Battaglia le provoca una forte emozione. Antonietta spera che la sua esperienza possa lasciare qualcosa nelle persone che ha incontrato lungo il cammino. “Se posso essere d’esempio per qualcuno, spero sia per la forza di non arrendersi e di andare avanti anche nei momenti difficili”.

Nel suo racconto c’è spazio soprattutto per la gratitudine. Un pensiero va ai colleghi, alle persone conosciute negli anni e ai titolari che hanno condiviso con lei questo lungo percorso professionale. In particolare a Doris Doimo ed Emanuele Vendramini, che hanno sostenuto la candidatura per il conferimento della Stella al Merito del Lavoro. L’azienda stessa ha voluto descriverla come una figura “collaborativa, disponibile e sempre pronta ad aggiornarsi”, sottolineando non solo la professionalità, ma anche il valore umano che ha saputo trasmettere nel tempo. 

Accanto al lavoro, Antonietta ha dedicato parte della propria vita anche agli altri. Donatrice Avis dal 1985, continua ancora oggi il suo impegno come volontaria e componente del direttivo Avis di Pieve di Soligo e Refrontolo. Un gesto che racconta la stessa sensibilità e generosità che hanno accompagnato tutta la sua vita. 

Dopo oltre quattro decenni di lavoro, il riconoscimento ricevuto rappresenta molto più di un traguardo professionale. È il simbolo di una vita costruita con serietà, umiltà e passione. La storia di una donna che, senza mai alzare la voce, ha lasciato un segno profondo attraverso la costanza, la gentilezza e la forza silenziosa di chi ogni giorno sceglie di andare avanti.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto: Qdpnews.it)
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