Iniziato il giro d’Europa (benefico) in bici: la sfida di Nicolò per “Il Filo di Simo”

È partito ieri da Spresiano, davanti al negozio Bike Map, il lungo viaggio in bicicletta di Nicolò Fava, giovane trevigiano che ha deciso di attraversare l’Europa pedalando per sei mesi. Un’avventura ambiziosa, circa 15 mila chilometri attraverso una quindicina di Paesi, con partenza e ritorno nello stesso punto, ma soprattutto un progetto che unisce sport, sostenibilità e impegno sociale.

Fava, che sui social si fa conoscere con il soprannome “Greentoso”, ha scelto la bicicletta – ribattezzata “TR8”, come simbolo di un viaggio lento ma costante – per raccontare giorno dopo giorno la sua esperienza. Il racconto passerà in particolare da Instagram, dove documenterà tappe, incontri e difficoltà di un percorso che si annuncia tanto affascinante quanto impegnativo.

Dietro alla sfida sportiva c’è però un obiettivo ben più profondo. Il viaggio nasce infatti dalla volontà di sensibilizzare su un tema delicato come il suicidio giovanile e, allo stesso tempo, sostenere concretamente l’associazione “Il Filo di Simo”, realtà impegnata nel supporto psicologico ai ragazzi e nella prevenzione del disagio. Un impegno che Fava ha deciso di rendere tangibile anche economicamente: donerà 100 euro ogni mille chilometri percorsi, mentre parallelamente è attiva una raccolta fondi aperta a chi vorrà contribuire, con l’obiettivo di raggiungere quota 10 mila euro per finanziare percorsi di psicoterapia gratuita e iniziative di sensibilizzazione sul territorio.

Nicolò assieme ai genitori prima della partenza

Un progetto che ha anche un forte valore personale. Questo viaggio, infatti, è dedicato alla memoria di un amico morto suicida, un modo per trasformare un’esperienza dolorosa in qualcosa che possa essere utile ad altri. “Non mi sento coraggioso – racconta – il vero coraggio è affrontare ogni giorno la depressione o trovare la forza di chiedere aiuto”. Un messaggio che accompagna ogni pedalata e che rappresenta il cuore dell’iniziativa. La partenza è stata anche l’occasione per ringraziare chi lo ha sostenuto nella preparazione, in particolare lo staff di Bike Map di Spresiano, che lo ha affiancato negli ultimi mesi prima della partenza.

Alle spalle, Fava lascia un percorso professionale nel mondo della comunicazione e alcune esperienze internazionali, tra cui la partecipazione alle Olimpiadi e Paralimpiadi, dove ha vissuto anche il ruolo di portabandiera del Kazakistan durante la cerimonia di chiusura. Un bagaglio importante, che ora mette al servizio di un progetto personale e collettivo allo stesso tempo.

Davanti a sé, invece, una strada lunga migliaia di chilometri e tutta da scrivere. “Non so esattamente cosa succederà nei prossimi mesi – spiega – ma ho fiducia nel percorso e nelle persone che incontrerò”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: per gentile concessione di Nicolò Fava)
(Articolo di proprietà Dplay Srl)
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