A 101 anni dall’omicidio Matteotti: in scena “Io chiedo di parlare!”

A poco più di un secolo dalla tragica scomparsa di Giacomo Matteotti, assassinato il 10 giugno 1924 dopo aver denunciato alla Camera i brogli elettorali del regime fascista, la sua voce torna simbolicamente a riecheggiare grazie allo spettacolo-dibattito “Io chiedo di parlare! Analogie su Giacomo Matteotti, oggi e allora”, in programma questa sera, martedì 10 giugno alle ore 21.00 nella Sala consiliare del municipio di Susegana.

L’evento, a ingresso libero su prenotazione, rappresenta il decimo e ultimo appuntamento della quarta edizione della Rassegna Maggiolina, realizzata in collaborazione con il Comune di Susegana. Una serata che unisce teatro e riflessione, portando in scena il coraggio di chi, come Matteotti, ha pagato con la vita la difesa delle proprie idee.

La regia è firmata da Margherita Piccin, anche co-autrice del testo insieme a Marco Capurso. A dare corpo e voce alla narrazione saranno i giovani attori della Compagnia Giovani di Progetto Teatro X Tutti – Margherita Cuzzuol, Abigail Panduru, Asia Gava, Angelica Dal Cin, Joe Bianchin, Mattia Beldì e Leonardo Costa – accompagnati dai movimenti scenici curati da Alessandra Riboldi.

Partendo dall’ultimo discorso di Matteotti alla Camera dei Deputati, lo spettacolo si propone come un’occasione di dialogo intergenerazionale: saranno proprio gli studenti di oggi, attraverso canti e parole, a interrogarsi pubblicamente su temi come libertà, giustizia, coraggio e partecipazione civile. “Per cosa, quanto e come è giusto lottare per le idee di tutti?” è la domanda che guiderà la riflessione collettiva.

L’evento porta la firma di Progetto Teatro X Tutti, realtà nata nel 2015 e divenuta nel tempo punto di riferimento per la formazione teatrale inclusiva nel territorio, fondata da Margherita Piccin e Michele Athos Guidi, con il supporto del collega Simone Carnielli. L’associazione festeggia quest’anno il decimo anniversario di attività, proseguendo nella sua missione di aprire il teatro a tutti, come strumento di crescita personale e sociale.

Lo spettacolo sarà anche un omaggio all’impegno civile attraverso l’arte, affidando alle nuove generazioni il compito di far rivivere la memoria di un uomo che, con fermezza e lucidità, non ha mai smesso di chiedere – e pretendere – di parlare.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Comune di Susegana – Elena Uliana)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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