Crisi Electrolux, Montesel: “Stiamo con i lavoratori, ma intervenga il Governo”

La crisi di Electrolux, che l’altro ieri ha annunciato il taglio di 1700 dipendenti in tutta Italia, preoccupa (e non poco) anche Susegana che, assieme (anche se in parte minore per territorio) a Santa Lucia di Piave, ospita lo storico stabilimento del colosso svedese.

“Intanto dobbiamo capire se è una decisione o se è l’inizio di una trattativa sindacale che mette sul tavolo dei dati – afferma il sindaco di Susegana Gianni Montesel –. Veniamo da decenni di confronti molto aspri: Electrolux è stata sul piede di partenza per due o tre volte ed è ancora qua, dunque guardiamo anche il positivo”.

La storia industriale di Susegana è strettamente intrecciata con quella della storica Zanussi-Electrolux, realtà che ha contribuito a far crescere tutto il tessuto produttivo della Marca. “La fortuna industriale di Susegana è stata proprio quella di avere la vecchia Zoppas – sottolinea il primo cittadino –. È stata la forza che ha fatto decollare il metalmeccanico nella provincia di Treviso e, insieme ad altre grandi realtà del territorio, ha favorito poi l’esplosione della piccola e media impresa”.

Montesel guarda però anche al contesto economico internazionale, definito complesso e pieno di incertezze: “Ci sono troppe notizie che si mettono insieme e che fanno non guardare la realtà per quella che è, ma per quella che viene supposta” commenta, evidenziando come il territorio mantenga comunque una forte vivacità economica nonostante le difficoltà del settore industriale europeo.

La crisi di Electrolux è una questione che va ben oltre i confini comunali e anche quelli della Regione Veneto, con il primo cittadino che chiede un intervento deciso della politica nazionale per difendere il comparto produttivo italiano: “Il Comune deve stare dalla parte dei lavoratori, che sono sempre quelli che ci rimettono – afferma –. Poi questa è una questione che deve passare direttamente al Governo, che deve decidere se l’Italia vuole essere ancora un Paese produttore nel settore degli elettrodomestici oppure soltanto un consumatore”.

Un ragionamento che si allarga alla crisi industriale nazionale: “Via l’acciaio, via l’elettrodomestico – conclude Montesel – e ci manca solo che vada via il prosecco, poi in questa provincia abbiamo finito”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore veneto allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che ieri ha incontrato i vertici aziendali insieme all’Unità di crisi aziendali della Regione Veneto: “Ho incontrato oggi Electrolux con l’Unità di crisi aziendali – conferma Bitonci – per comprendere la situazione di crisi, non solo in riferimento alla declinazione sulla sede veneta di Susegana dell’ingente numero di esuberi dichiarati a livello nazionale, ma anche in relazione al futuro dello stabilimento e del centro di ricerca veneti, nonché di Electrolux Italia nel suo complesso. L’incontro odierno purtroppo è stato interlocutorio, poiché l’azienda ha rimandato tutte le risposte al tavolo che si terrà al Mimit il prossimo 25 maggio”.

“Per noi – continua l’assessore – lo stabilimento di Susegana resta strategico: una decina di anni fa la Regione del Veneto ha sostenuto un importante Accordo di Programma per la ricerca e lo sviluppo. Una scelta che ha stimolato anche gli investimenti successivi dell’azienda e ha portato il polo produttivo di Susegana a divenire il fiore all’occhiello del gruppo Electrolux per la ricerca, lo sviluppo e anche per la produzione digitalizzata. Oggi però tutto questo sembra non bastare ad evitare drastici ridimensionamenti e riduzioni di personale”.

“Ritengo – conclude Bitonci – che la situazione attuale richieda la massima attenzione. È per questo che, prima della data del tavolo ministeriale, convocherò un incontro territoriale di approfondimento con le parti sociali ed altre figure istituzionali al fine di poter meglio valutare i piani che saranno presentati dall’azienda e formulare le risposte e le proposte che saranno ritenute più adeguate”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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