Crisi Electrolux, summit Comune -Rsu. Montesel: “Situazione drammatica”

Il tavolo odierno tra l’amministrazione e i sindacati

Incontro questo pomeriggio tra l’amministrazione comunale di Susegana e le rappresentanze sindacali di Electrolux dopo la decisione dell’azienda svedese di avviare un piano di ristrutturazione che porterebbe al taglio di 1.700 posti di lavoro in Italia, circa 200 nel solo stabilimento di Susegana.

Nel corso del confronto le Rsu hanno illustrato al sindaco Gianni Montesel e all’amministrazione comunale una situazione definita “molto grave”, evidenziando le possibili ricadute non solo sull’occupazione diretta ma anche sull’intero indotto del territorio. Al centro dell’incontro le problematiche legate al piano industriale proposto da Electrolux, le promesse che secondo i sindacati sarebbero state disattese e le conseguenze che la riorganizzazione potrebbe avere sul tessuto produttivo della sinistra Piave.

Il sindaco di Susegana Gianni Montesel

“Il rischio – spiegano – è la scomparsa di interi settori produttivi”. Proprio per questo l’amministrazione comunale di Susegana ha annunciato l’intenzione di coinvolgere tutte le amministrazioni comunali del territorio per fare fronte comune a difesa di competenze, posti di lavoro, diritti e futuro dei lavoratori.

“La storia del territorio è la storia dello sviluppo di Electrolux – ribadisce l’amministrazione comunale – e la tenuta di Electrolux coincide con la tenuta del territorio stesso”. Un tema particolarmente sentito a Susegana, dove lo stabilimento rappresenta ancora oggi uno degli ultimi baluardi della produzione europea di frigoriferi.

Al Governo è stato chiesto un piano di politica industriale in grado di garantire il radicamento produttivo dei siti italiani e la salvaguardia dell’occupazione.

“Oggi l’Rsu si è incontrata con il sindaco di Susegana e abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la grave situazione che ci è stata presentata – ha dichiarato Lorenc Paja, Rsu Electrolux Susegana –. Abbiamo visto collaborazione e sostegno da parte dell’amministrazione comunale, che ha compreso bene quanto la situazione sia grave. Speriamo che questa preoccupazione salga e che si comprenda realmente il problema, senza lasciare correre come accaduto in altre grandi crisi vissute in questo Paese”.

Lorenc Paja, Rsu Electrolux Susegana

“Confidiamo nel sostegno delle istituzioni – ha aggiunto – e ci mobiliteremo per far sentire la voce di tutti i lavoratori coinvolti in questa crisi e di fronte a tutte quelle promesse e rassicurazioni che alla fine si sono rivelate un buco nell’acqua”.

“Quella di Electrolux è una situazione che conoscevamo già da alcuni giorni – ha spiegato ancora Montesel –. Pensavamo però a una situazione pesante, tipica di una trattativa industriale e sindacale. Invece ci troviamo davanti a uno scenario drammatico, dove non si capisce dove ci sia la testa e dove la coda, né come intervenire per salvare il tessuto industriale del nostro territorio e soprattutto difendere posti di lavoro, professionalità e futuro”.

Sul caso interviene anche il circolo Pd di Conegliano: “Nei prossimi giorni saremo presenti e parteciperemo attivamente al presidio iniziato ieri mattina davanti ai varchi dell’Electrolux. Esprimiamo piena solidarietà ai dipendenti coinvolti e alle loro famiglie e chiediamo con forza che tutte le istituzioni, amministrazioni locali, Provincia e Regione si attivino rapidamente per aprire un tavolo di confronto finalizzato a tutelare i diritti dei lavoratori, difendere l’occupazione e garantire alle comunità coinvolte tutto il sostegno necessario”.

A livello sovracomunale, l’assessore veneto all’economia Massimo Bitonci ha convocato l’incontro regionale di approfondimento con le Parti sociali propedeutico al tavolo nazionale programmato al MIMIT. L’incontro, previsto in presenza a Palazzo Balbi lunedì 18 maggio alle ore 16, “avrà ad oggetto un confronto e un approfondimento che abbiamo allargato anche alla vicepresidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) del Parlamento europeo Elena Donazzan e ai rappresentati della Regione Friuli Venezia Giulia, che potranno partecipare in presenza o tramite collegamento telematico. Ritengo che oggi la questione si configuri su un piano che non può sintetizzarsi in una mera ristrutturazione, e che invece si imponga una più ampia riflessione strategica sulla nostra politica industriale e sulla difesa delle produzioni e dell’occupazione sul nostro territorio. Operativamente è importante che dal confronto emerga un maggior livello di consapevolezza, funzionale a definire soluzioni adeguate” spiega Bitonci.

(Autore: Simone Masetto)
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