Sono iniziati questa mattina anche a Susegana gli scioperi dei lavoratori Electrolux dopo l’annuncio arrivato ieri dall’azienda sul piano di riorganizzazione industriale che potrebbe portare al taglio di circa 1.700 posti di lavoro in Italia. Fin dalle prime ore del mattino, davanti ai cancelli dello stabilimento trevigiano, si è svolto il presidio organizzato dalle Rsu e dalle sigle sindacali metalmeccaniche nell’ambito delle otto ore di sciopero proclamate a livello nazionale da Fim, Fiom e Uilm. Alcuni lavoratori hanno comunque deciso di varcare i cancelli dello stabilimento di Susegana entrando regolarmente al lavoro.
Una protesta immediata e durissima quella scattata a Susegana, dove la preoccupazione tra i lavoratori è altissima nonostante il sito veneto, secondo quanto comunicato dall’azienda, resterà il polo europeo per la produzione di frigoriferi da incasso premium dopo la chiusura dello stabilimento ungherese di Jászberény.


“Lo stabilimento di Susegana sta soffrendo come gli altri del gruppo Electrolux – commenta Antonio Rinaldo della Rsu Fiom Electrolux Susegana – Per quanto riguarda questo stabilimento i turni saranno ridotti alla giornata. Questo significa che, anziché lavorare su due turni, lavoreremo su un turno unico. Perdere un turno per linea vuol dire tagli di circa 200 persone. Non ci aspettavamo assolutamente una situazione del genere”.
La mobilitazione di oggi rappresenta soltanto il primo passo della protesta. I sindacati hanno infatti dichiarato lo stato di agitazione permanente in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo e chiesto con urgenza l’apertura di un tavolo nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Electrolux, dal canto suo, ha spiegato che il piano rientra in una strategia globale di riorganizzazione volta a riportare la redditività del gruppo sopra il 6% in un mercato europeo degli elettrodomestici definito sempre più difficile tra domanda debole, aumento della concorrenza asiatica e costi energetici elevati. L’azienda ha comunque ribadito che l’Italia “resta un Paese strategico” per il gruppo, assicurando che eventuali ricadute occupazionali saranno affrontate attraverso il confronto con sindacati e istituzioni.


In una nota diffusa questa mattina, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato che il ministro Adolfo Urso ha convocato per lunedì 25 maggio alle ore 15 un tavolo sulla vertenza Electrolux “alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale degli elettrodomestici”.


“All’incontro saranno presenti i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti delle Regioni in cui sono presenti gli stabilimenti del gruppo: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Veneto – conclude la nota –. Il tavolo ha l’obiettivo di approfondire le ricadute occupazionali e industriali della vertenza e di esaminare le possibili azioni a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva”.
(Autore: Simone Masetto)
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