Rissa in Pontebbana, il Questore chiude il bar per 7 giorni. Il titolare: “Mai più eventi così”

Una violenta rissa scoppiata nella notte del 12 aprile nel parcheggio vicino alla Tapas de Marcel, con una decina di persone che si sono affrontate anche a colpi di bastone: è questo l’episodio che ha portato il questore di Treviso Alessandra Simone alla sospensione di una settimana della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del noto locale di Susegana, posto lungo la statale Pontebbana. 

Determinante, nella decisione assunta, su proposta del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Conegliano, la rissa avvenuta nella sera di aprile che sarebbe scaturita a causa di una persona esagitata entrata nel locale, subito allontanata dalla sicurezza presente ad ogni evento della cicchetteria, con la situazione che è poi degenerata all’esterno, nel parcheggio lungo la Pontebbana.

Massiccio l’intervento delle Pattuglie del Commissariato della Città del Cima intervenute per sedare la maxi rissa tra i due gruppi, composti complessivamente da circa dieci persone, alcune delle quali in evidente stato di ubriachezza. La situazione all’esterno della Tapas è degenerata rapidamente, anche con l’utilizzo di bastoni, con i partecipanti alla rissa che hanno anche causato danni ad alcune auto parcheggiate.

Necessario anche l’intervento dei sanitari del Suem 118, che hanno medicato alcune delle persone coinvolte trasportandole al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano. Nel corso degli accertamenti, buona parte delle persone identificate è risultata gravata da recenti precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.

“Dopo quanto accaduto non facciamo più eventi di questo tipo perché le sere diventano ingestibili per noi – spiega il titolare -: vogliamo lavorare nel migliore dei modi ed evitare situazioni di questo genere che danneggiano il nostro nome. È la prima volta che ci succede in 12 anni di attività”.

Il provvedimento non ha natura sanzionatoria nei confronti dell’attività, ma rappresenta una misura cautelativa finalizzata esclusivamente a tutelare la cittadinanza e a prevenire il ripetersi di situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. L’attività di vigilanza e controllo sui pubblici esercizi della provincia da parte della Questura trevigiana proseguirà senza sosta per contrastare ogni forma di illegalità e garantire maggiore sicurezza sul territorio.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Questura di Treviso)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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