Scioperi degli insegnanti contro il Green Pass anche nell’Alta Marca. A Ponte della Priula due classi rimandate a casa: “Da lunedì saremo regolarmente a scuola”

Gli scioperi contro l’entrata in vigore del Green Pass nei luoghi di lavoro erano stati annunciati e non si sono fatti attendere. Questa mattina anche alle scuole elementari “Don Milani” di Ponte della Priula alcune maestre non sono entrate in classe ma si sono fermate fuori dall’istituto con cartelli inneggianti alla libertà, protestando contro quello che a detta dei “No Green Pass” risulta essere un provvedimento che vìola la libertà degli individui di svolgere il proprio lavoro.

“Siamo insegnanti e abbiamo studiato a lungo per fare il nostro lavoro e lo svolgiamo con passione ed impegno – spiegano – Educhiamo i nostri alunni al rispetto della vita e delle opinioni proprie e degli altri al dialogo e alla comprensione dei diversi punti di vista, alla coerenza e al sacrificio, al coraggio di riconoscere i propri errori e correggerli”.

“Oggi però non ci viene permesso di fare il nostro lavoro perché invece di essere in classe sono qui a dover dire basta. Basta con la finta misura sanitaria chiamata Green Pass con il ricatto e con l’estorsione da parte di chi dovrebbe fare gli interessi della popolazione con senso logico e responsabilità e che invece minaccia di togliere il lavoro e la dignità di sfamare la famiglia a chi, fino al giorno prima, si è rimboccato le maniche perché lo Stato non perdesse il suo sostentamento” continuano.

Sono state due le classi che non hanno potuto svolgere le proprie ore di lezione a causa dello sciopero di questa mattina, che a detta delle insegnanti si è tenuto anche alle scuole di Mareno di Piave e di Vazzola, con alcune maestre che hanno anche raggiunto il corteo di Trieste. Questa azione ha causato diversi disagi ai genitori che hanno dovuto riportare a casa i propri figli: “Scioperare è un diritto di tutti – commenta una mamma – ma a farne le spese ancora una volta sono i più piccoli. Dopo due anni di scuola a singhiozzo, quello di cui hanno bisogno i nostri figli è di un po’ di normalità”.

“Anche a noi dispiace per i bambini – continua una maestra – ma stiamo utilizzando uno strumento che la democrazia ci consente. Certo, creiamo un disservizio e ci dispiace sia per gli studenti che per i genitori, ma abbiamo anche l’appoggio di tante famiglie. Lo sciopero riguarda la giornata di oggi e da lunedì saremo nuovamente in classe”.

Anche grazie al posizionamento della scuola lungo un’arteria molto trafficata, le insegnanti hanno potuto mostrare i loro cartelli ai conducenti di vetture in fila a causa del traffico mattutino.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
928
Shares
Articoli correlati