Susegana e il mondo piangono Antonio Roccon, Gran Maestro della Congrega dei Radici e dei Fasioi. Zaia: “Ha fatto molto per la nostra terra”

Susegana e la Marca Trevigiana perdono un pezzo della loro storia e del loro cuore: nella notte è morto Antonio Roccon, Gran Maestro della Congrega dei Radici e dei Fasioi, un uomo che ha portato Susegana nel mondo e il mondo a Susegana.

Roccon è morto a causa di alcune complicazioni legate al Covid-19: nel mese di maggio 2021, infatti, aveva contratto il virus insieme alla moglie e da quel momento era iniziato un lungo calvario con il ricovero in rianimazione per un mese e mezzo e la terapia intensiva nell’ospedale di Conegliano.

Da un paio di settimane era tornato a casa e la speranza di tutti era che, grazie alle amorevoli attenzioni della moglie Paola, che non l’ha mai lasciato solo per un minuto e che si è sempre presa cura di lui, si potesse riprendere.

Purtroppo, il Covid aveva messo a dura prova il suo fisico e oggi sono in tanti a piangerlo insieme alla moglie, alla figlia Alessandra, ai due nipoti, ai parenti, agli amici e a tutte le persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Commosso il sindaco Vincenza Scarpa che ha ricordato l’impegno nel sociale del Gran Maestro della Congrega dei Radici e dei Fasioi oltre al fatto di essere stato “pioniere nella diffusione della cultura dell’alimentazione”.

“L’amministrazione comunale di Susegana si stringe attorno alla famiglia di Antonio Roccon – commenta il sindaco – Uomo buono, solidale e corretto, si è speso molto nel sociale, raccogliendo fondi grazie alle sue iniziative, ma in paese, in Veneto e nel mondo sarà ricordato soprattutto per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e del loro rapporto con il territorio. Grazie alla Congrega dei Radici e dei Fasioi ha nobilitato un piatto della nostra cucina povera, riunendo tante persone nei suoi eventi che hanno promosso una vera cultura del cibo”.

“Ho saputo della notizia questa mattina – ha affermato il presidente Luca Zaia – È stata una bruttissima notizia perché io conoscevo molto bene Antonio Roccon e la mia vicinanza va ai familiari e alle persone che gli hanno voluto bene. È stato un grande promotore dell’identità e di tutto quello che sono i prodotti tipici, a partire ‘dai so fasioi’ ma non solo quelli. È riuscito a portare le confraternite di mezzo mondo in Veneto e a tessere tante relazioni”.

“È una persona che mancherà alla nostra comunità – conclude il governatore del Veneto – Mi sento di ringraziarlo pubblicamente per tutto quello che ha fatto e per la sua opera di volontariato, di amore e di passione per la nostra terra”.

Tante le sue “missioni internazionali” per far conoscere le eccellenze enogastronomiche del Veneto e dell’Italia come quella di Macao, dove ha contribuito a portare il meglio dell’enogastronomia europea.

A chi gli chiedeva quale fosse il segreto di un buon piatto di radici e fasioi, lui rispondeva che l’amore, il tempo, la dedizione e prodotti di grande qualità possono fare veramente la differenza.

Susegana, Treviso, il Veneto e il mondo faranno fatica a dimenticare il Gran Maestro della Congrega dei Radici e dei Fasioi ed è bello pensare che ora sia in cielo a cercare di spiegare agli angeli che “i radici e fasioi vanno mangiati con la forchetta”.

Qui il video realizzato da Qdpnews.it con l’intervista al Gran Maestro della Congrega dei Radici e dei Fasioi:

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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