

Giovedì un’ora di sciopero per esalazioni irritanti, ieri l’azienda corre ai ripari e fa uscire gli operai delle linee al ripetersi del fenomeno: i lavori di asfaltatura esterni alla Electrolux di Susegana, associati al primo caldo di questa stagione, hanno provocato dei disagi a diversi lavoratori messi in evidenza da un cartello (nella foto sotto), affisso ieri dai delegati delle Rsu Fim-Fiom e Uilm.


Dopo alcuni interventi all’esterno dei capannoni l’azienda ha fatto rifare il manto di asfaltatura durante l’orario normale di lavoro. Nei capannoni dove ci sono le linee 3, con portoni e finestrature aperte, giovedì scorso, è iniziato a penetrare il fumo provocato dalle esalazioni dell’asfalto caldo, con il problema che all’interno della struttura, al chiuso, l’effetto era evidentemente molto più irritante rispetto all’esterno dove all’aria aperta si disperdeva. Le Rsu hanno protestato senza ottenere provvedimenti e giovedì è stata dunque proclamata l’uscita con un’ora di sciopero.
Ieri, lunedì la cosa si è ripetuta, sono stato effettuati nuovi lavori, e quando l’odore di catrame ha saturato i capannoni, la stessa azienda ha fatto sospendere i lavori su sollecitazione dei responsabili della sicurezza sul lavoro, e tutti i lavoratori sono stati invitati all’esterno.
Nel giro di una ventina di minuti sono stati arieggiati gli ambienti e il lavoro è potuto riprendere regolarmente: “Questa volta il comportamento è stato corretto – hanno detto i delegati – perché quando c’è aria insalubre sul posto di lavoro, è giusto chiudere, arieggiare e verificare prima di ritornare alla linee di montaggio. L’odore delle esalazioni di catrame in un ambiente chiuso era davvero acre e creava irritazioni a naso e gola con fatica respiratoria. Lo avevamo chiesto di fare i lavori in giornate diverse, tipo sabato o il giorno di sciopero. Ma invece nonostante il disagio creato, non abbiamo ricevuto risposte, non siamo stati ascoltati e abbiamo fatto lo sciopero”. Ieri il cartello chiarificatore con il commento positivo all’azione dell’azienda e la chiosa finale: “Repetita iuvant”.
(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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