Trenta gradi alle 8 nei reparti produttivi dello stabilimento Electrolux di Susegana. Richiesta di incontro urgente alla direzione aziendale

Il caldo di queste ultime settimane inizia a mettere in difficoltà anche il lavoro nelle aziende trevigiane e lo stabilimento dell’Electrolux di Susegana corre ai ripari.

Dopo la circolare della Fiom nazionale ripresa dalle Fiom provinciali in tutta Italia, infatti, la prima fabbrica a muoversi in provincia di Treviso, con la richiesta urgente di incontro alla direzione aziendale, è proprio l’Electrolux di Susegana per il tramite delle Rsu e del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) Fim, Fiom e Uilm.

Temperature che nei reparti produttivi questa mattina alle ore 8 raggiungevano già i 30 gradi – commentano dall’azienda – Temperatura che va considerata in relazione all’ambiente e al ritmo vincolato a cui i lavoratori sono sottoposti nelle catene di montaggio che ‘sfornano’, mai termine fu più appropriato, un frigorifero finito ed imballato ogni 43 secondi”.

Al centro della richiesta di incontro urgente ci sono l’ondata di calore e le azioni di contrasto per il contenimento dei rischi per la salute dei lavoratori.

“Come Rsu/Rls dello stabilimento – si legge nel messaggio inviato alla direzione del personale dello stabilimento di Susegana e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione – siamo a chiedere un incontro urgente, possibilmente in giornata, per affrontare tutte le misure necessarie al fine di ridurre l’impatto dei rischi alla salute dei lavoratori in relazione all’ondata di calore in corso”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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