Vaccini, crisi economica e governo Draghi: impressioni, preoccupazioni e speranze al mercato di Susegana

Spesso i mercati paesani descrivono la situazione che sta vivendo una nazione o una Regione e questa mattina, al mercato di Susegana, la gente non ha nascosto le preoccupazioni legate a questa fase dell’emergenza Covid.

L’Italia sta affrontando la campagna vaccinale contro il Coronavirus tra mille dubbi e perplessità, ma c’è chi inizia a vedere la luce in fondo al tunnel della pandemia.

Alcuni ambulanti del mercato di Susegana hanno spiegato che è davvero triste vedere le piazze cittadine con poca gente e sono stati solidali con i colleghi che hanno dovuto affrontare la sospensione temporanea della vendita di alcuni prodotti appartenenti a determinate categorie merceologiche.

C’è chi si è lamentato per i ritardi nell’arrivo delle forniture di dosi di vaccino contro il Covid, ma anche chi ha apprezzato l’impegno del governo e la svolta portata dall’Esecutivo del premier Mario Draghi.

Alcuni anziani hanno detto di aver già avuto entrambe le dosi di vaccino e di sentirsi al sicuro, mentre altri seguono con apprensione la vicenda di AstraZeneca.

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Subito dopo l’aspetto sanitario, però, è la crisi economica acuita dalla pandemia a preoccupare maggiormente la gente impegnata a rovistare tra le bancarelle.

Molte attività produttive ed esercizi commerciali faranno fatica a ripartire anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria e c’è chi non ritiene sufficienti gli aiuti arrivati dalla Stato in questi mesi.

Per questo, nessuno se la sente di condannare le persone che hanno partecipato alle proteste di questi ultimi giorni; purtroppo sono tante le famiglie che hanno visto peggiorare notevolmente la loro situazione economica, con un aumento dei nuclei familiari che chiedono un sostegno ai loro Comuni.

Ora la vera sfida è quella di mantenere il morale alto, continuando a fare tutti i sacrifici necessari a contenere la diffusione dei contagi e con un pensiero sempre rivolto ai pazienti che stanno lottando nelle terapie intensive e al personale sanitario che da un anno lotta contro questo virus che ha sconvolto la nostra esistenza.

La speranza è quella di tornare quanto prima alla normalità ma tutti sono concordi sul fatto che le ultime restrizioni stiano pesando molto dal punto di vista psicologico, con conseguenze che dureranno nel tempo.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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