Banca Prealpi SanBiagio, entrano gli ITS tra le borse di studio per Soci e figli dei Soci 

Il tradizionale bando per le borse di studio a Soci-studenti e ai figli dei Soci di Banca Prealpi SanBiagio – l’Istituto di Credito Cooperativo con sede a Tarzo, parte del Gruppo Cassa Centrale Banca, presente con 64 filiali in sette province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia – quest’anno segna un’evoluzione per adeguarsi al mutato contesto del mondo del lavoro, inserendo tra i percorsi di studio e formazione avanzata gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), la cui riforma è stata da poco approvata. 

È sempre maggiore, infatti, la difficoltà delle imprese a trovare lavoratori e giovani con profili e competenze adeguate: a giugno 2022, quasi il 40% (219 mila) delle entrate al lavoro previste (560 mila) risultavano di difficile reperimento, mentre nello stesso mese del 2019 erano il 25,6%. Per sostenere competenze e merito, Banca Prealpi SanBiagio ha messo così a disposizione dei Soci-studenti e dei figli dei Soci 140 borse di studio per un controvalore di 69.000 euro. Le richieste dovranno essere consegnate alla filiale di competenza entro il 31 ottobre, mentre l’assegnazione avverrà entro la fine dell’anno

Nel dettaglio, si tratta di 25 borse di studio da 150 euro l’una per chi ha superato, nel 2022, l’esame di licenza media con 10/10; 40 borse da 400 euro per i diplomati nell’anno corrente ad un corso quinquennale con almeno 90/100; 5 borse da 450 euro per chi ha ottenuto il diploma di tecnico superiore (ITS), nel 2022, con un voto non inferiore a 90/100; 30 borse da 500 euro per i laureati, tra il 1° ottobre 2021 e il 30 settembre 2022, a corsi di primo livello con un voto non inferiore a 105/110; 40 borse da 800 euro per i laureati a corsi di secondo livello con almeno 100/110 (sempre tra ottobre 2021 e settembre 2022). 

“Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e richiede una formazione sempre più dinamica, evoluta e professionalizzante. – ha commentato il presidente di Banca Prealpi SanBiagio Carlo Antiga – È importante che i nostri giovani ne prendano piena consapevolezza, perché dalle loro scelte dipenderà il futuro delle nostre comunità di riferimento. Promuovere il merito e le capacità crea le premesse per il successo di un territorio. Scuola e istruzione rappresentano un settore fondamentale, a cui abbiamo dato grande rilevanza approvando il nostro ultimo progetto di destinazione dell’utile a beneficenza e, più in generale, con tutte le iniziative che abbiamo sostenuto in questi anni di pandemia”. 

Come da regolamento, per valutare le richieste la Banca nominerà un’apposita Commissione che stilerà le graduatorie sulla base dei primi richiedenti in ordine decrescente di voto conseguito. Il premio dovrà essere incassato dal beneficiario entro il 31 marzo 2023, mentre i titoli di studio devono essere stati conseguiti in Italia. 

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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