Stavolta sono sei le croci disegnate con la vernice verde e nera sulle vetrate e sugli stipiti dell’ex negozio di un barbiere, in centro a Tarzo, che accompagnano la sigla “R.I.P”, ovvero “Riposa in pace”.
Il fatto era già avvenuto agli inizi di ottobre dello scorso anno (qui l’articolo), senza che fossero trapelati elementi in grado di far ipotizzare le cause alla base del gesto o di far determinare se si trattasse o meno di una semplice ragazzata.
In quell’occasione, a ottobre, le croci erano stato rimosse dopo pochi giorni dalla vetrata del negozio a luci spente, dove lavorava un barbiere residente a Conegliano.


Come ha confermato il Comune, le croci sono ricomparse da tempo, ma restano ancora ignoti gli autori del gesto e le motivazioni alla base dell’atto.
Nel negozio lavorava il barbiere proprietario di un terreno al centro della cronaca nel 2018.
In quell’anno un rogo era divampato nella proprietà dell’uomo, situata in località Castellich a Tarzo, dove era collocato un rustico: le fiamme avevano reso pericolante la struttura situata a ridosso della strada pubblica, bruciando gli attrezzi agricoli lì contenuti e carbonizzando galline, conigli e maiali.
(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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