Sul caso della sostanza biancastra segnalata dal comitato Marcia stop pesticidi nell’area di Tarzo, si è espresso il sindaco Vincenzo Sacchet, spiegando che, dopo un controllo, non è emersa nessuna sostanza inquinante.
L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi dal comitato, che aveva spiegato come fossero stati allertati i Carabinieri Forestali in merito a una sostanza, di dubbia origine, presente “nelle acque di ruscellamento” che confluiscono nei laghi di Revine Lago e Tarzo (vedi articolo).
Allarme lanciato giovedì 12 novembre, la stessa giornata in cui il sindaco ha spiegato di aver fatto un sopralluogo direttamente sul posto, assieme ai dipendenti dell’ufficio tecnico.
“Il comitato non mi ha contattato in merito a tale questione – ha spiegato Sacchet – ma la segnalazione è invece giunta da un cittadino. La sostanza si trovava in un sentiero, in un’area non vicina ai laghi, al di sotto della latteria”.
“Mi sono recato lì insieme all’ufficio tecnico e abbiamo riscontrato che non c’erano odori o segnali che dessero a pensare a dei sversamenti di carattere industriale ma, piuttosto, siamo arrivati alla conclusione che quella sostanza biancastra non fosse altro che dell’acqua mista a del latte, essendoci una latteria poco distante”, ha proseguito il sindaco.
Oltre all’allarme lanciato, il comitato Marcia stop pesticidi e il gruppo Mamme di Revine Lago avevano ribadito la richiesta di “istituzione di un Parco naturale a difesa dell’ecosistema” del paesaggio dei laghi.
“Costituire l’ente parco si può, ma non so se basti a risolvere le varie problematiche che riguardano i laghi, come le alghe e i pesci siluro – ha dichiarato Vincenzo Sacchet – Il 2020 è da ricordare per tutti i controlli fatti dai guardiapesca in merito alla pesca di frodo e tali controlli sono stati davvero impegnativi”.
“Serve il monitoraggio su tanti aspetti correlati – ha continuato Sacchet – come ad esempio i parcheggi abusivi, per i quali sono scattate delle ordinanze. L’Arpav, da parte sua, anche quest’anno ha confermato la balneabilità dei laghi”.
“Abbiamo avuto anche cittadini che si sono offerti come volontari per raccogliere la carte nei loro giretti quotidiani: tutto ciò è segno di una cittadinanza attiva – ha concluso il sindaco di Tarzo – C’è sempre un numero maggiore di visitatori, specie durante la settimana, e questo testimonia il fatto che, quello dei laghi, è riconosciuto come un ambiente che merita di essere visitato”.
(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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