Al via il 38° Festival organistico internazionale “Città di Treviso e della Marca trevigiana”

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Tredici interpreti, tra artisti affermati sulla scena internazionale e giovani musicisti già premiati nei maggiori concorsi europei; quattordici diversi organi, ciascuno con una propria storia e fisionomia sonora; otto località tra Treviso e la Marca. Sono i numeri della 38esima edizione del Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”, che dal 13 settembre all’11 ottobre prossimi tornerà nelle chiese con un nuovo cartellone firmato dal direttore artistico Roberto Antonello.

Il Festival, promosso dal Comitato Promotore e coprodotto con Asolo Musica – Veneto Musica, è reso possibile dal sostegno dei Comuni che ospitano i concerti, della Regione del Veneto e della Provincia di Treviso, con il contributo di CentroMarca Banca e la disponibilità delle comunità parrocchiali coinvolte.

A dare il via al Festival sarà domenica 13 settembre l’11ª Crociera Organistica sul Sile, formula nata nel 2015 e divenuta negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili della manifestazione. Protagonisti saranno Francesco Grigolo all’organo e Dario Balzanai saxofoni: il primo, allievo di Roberto Antonello e Pier Damiano Peretti, svolge attività concertistica in Italia e all’estero; Balzan ha collaborato con orchestre quali la Sinfonica Nazionale della RAI e il Teatro Regio di Torino e con musicisti e direttori da Luciano Berio e Salvatore Sciarrino a Georges Prêtre e Valery Gergiev, con una particolare attenzione alla musica contemporanea. I due saranno impegnati in tre concerti lungo il fiume e in altrettanti programmi raccolti sotto tre parole-guida: “Libertà”, alle 12 nella chiesa parrocchiale di Cendon di Silea sull’organo di Antonio Barbini e Giovanni Pizzenardi (1780); “Contemplazione”, alle 15 nella chiesa di San Teonisto e Compagni Martiri a Casier, sull’organo ottocentesco Pugina/Aletti/Zanin; “Tradizione”, alle 17 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Casale sul Sile, sull’organo di Francesco Merlini (1782). Da Girolamo Frescobaldi, Georg Muffat e Antonio Vivaldi fino al Novecento e alla musica contemporanea, il percorso alterna pagine originali e trascrizioni e mette in dialogo la lunga storia dell’organo con le possibilità timbriche ed espressive del saxofono.

Dal Sile il Festival tornerà a Treviso venerdì 18 settembre con Andreas Liebig, organista della Cattedrale di Basilea e interprete dalla lunga carriera internazionale, all’organo dei Fratelli Serassi(1858) della chiesa di Sant’Agostino. “Elevazione” attraversa tre secoli, dalla Pastorale di Johann Sebastian Bach alla tradizione italiana tra Sette e Ottocento, fino a Padre Davide da Bergamo e Vincenzo Antonio Petrali. Il giorno seguente, sabato 19 settembre, nella chiesa di San Cassiano a Quinto di Treviso, Benedetta Porcedda, ECHO Young Ambassador 2026, farà dell’organo di Giovanni Battista De Lorenzi (1865) il punto di partenza per un “Viaggio nelle identità italiane dell’Ottocento”: dalla Sardegna al Regno delle Due Sicilie, da Roma al Nord della penisola, fino alle pagine legate al Risorgimento, in un mosaico delle diverse culture musicali dell’Italia appena unificata. 

Domenica 20 settembre, a San Trovaso di Preganziol, il Duo Sonorus, formato dalla violinista barocca olandese LisetteCarlebur e dall’organista spagnolo Victor Baena, proporrà sull’organo di Giacomo Bazzani (1843) “Nord e Sud”. L’ensemble, nato proprio attorno alla poco frequentata combinazione fra violino e organo, costruisce un itinerario tra Spagna, Paesi Bassi, Germania e Italia, da Francisco Correa de Arauxo e Jan Pieterszoon Sweelinck a Benedetto Marcello e Domenico Scarlatti.

Venerdì 25 settembre Magne Draagen, cantore e organista della chiesa principale di San Michele ad Amburgo dopo essere stato per nove anni direttore musicale della Cattedrale di Nidaros a Trondheim, sarà all’organo Kuhn-Hradetzky (2000) del Duomo di Treviso. “Un paesaggio sonoro europeo” parte da Johann Sebastian Bach e attraversa Ottorino Respighi, Edvard Grieg, Camille Saint-Saëns e autori dell’area nordica, esplorando anche quella pratica della trascrizione che ha storicamente allargato il repertorio dell’organo oltre la musica nata espressamente per lo strumento. Sabato 26 settembre Maria Greco, concertista attiva in numerosi Paesi europei e docente al Conservatorio di Cosenza, porterà nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia di Piave “Architetture tedesche”, sull’organo di Gaetano Zanfretta (1892). Da Franz Tunder e Dieterich Buxtehude a Johann Sebastian Bach, Felix Mendelssohn, Johannes Brahms e Max Reger, il programma segue la continuità e le trasformazioni di alcune delle grandi forme della tradizione organistica tedesca.

Domenica 27 settembre tornerà il Concerto Promenade, che invita il pubblico a spostarsi tra tre chiese del centro storico di Treviso e altrettanti strumenti. Protagonista David Kiefer, organista e improvvisatore formatosi tra Friburgo, Parigi e Tolosa, già assistente al Duomo di Colonia e oggi docente a Friburgo, vincitore nel 2025 del Concorso Silbermann di Freiberg e per questo ECHO Young Organist 2026. Alle 15 sarà a Sant’Andrea in Riva sull’Anonimo Veneto del Settecento con un programma interamente dedicato a Girolamo Frescobaldi; alle 15.45 a San Vito sull’organo di Domenico Malvestio (1903), accostando Georg Muffat e Jan Pieterszoon Sweelinck; alle 16.30 a Santa Maria Maddalena sull’organo di Beniamino Zanin (1888), con musica spagnola da Antonio de Cabezón a Isaac Albéniz e un’improvvisazione dello stesso Kiefer. Tre tappe ravvicinate che affidano allo stesso interprete strumenti e letterature molto differenti.

Dopo una pausa, il Festival riprenderà venerdì 9 ottobre a Conegliano, nella chiesa di San Pio X, con Lina Uinskyte al violino e Marco Ruggeri all’organo di Francesco Zanin (1990). Attivo dal 2012, il duo ha costruito una parte importante del proprio lavoro sulla riscoperta del repertorio italiano tra Otto e Novecento e sulle trascrizioni da pianoforte e orchestra. “Viaggio strumentale dal Barocco al Novecento” passerà da Franz Schubert a Filippo Capocci, Antonio Veretti e Antonio Bazzini, comprendendo anche la Fuga BWV 574 di Johann Sebastian Bach su tema di Giovanni Legrenzi, proposta nel quarto centenario della nascita del compositore veneziano.

Sabato 10 ottobre, nella chiesa di San Leonardo a Treviso, Laurens De Man, ECHO Young Organist 2020 e primo organista ad aver ricevuto nel 2024 il Nederlandse Muziekprijs, il massimo riconoscimento olandese per un musicista classico, proporrà sull’organo di Gaetano Callido (1787) uno dei programmi più curiosi dell’edizione: “Da Haarlem a Harlem”. Una sola lettera separa la città olandese, importante centro della cultura organistica europea, dal quartiere newyorkese diventato nel Novecento una delle capitali del jazz: dai compositori attivi ad Haarlem e da JanPieterszoon Sweelinck il percorso arriva, passando per Georg Friedrich Händel e Wolfgang Amadeus Mozart, a Duke Ellington e George Gershwin.

La conclusione, domenica 11 ottobre alle 16, sarà affidata a Bine Katrine Bryndorf, direttrice musicale e organista della Cattedrale di Roskilde e docente alla Royal Academy of Music di Londra e alla Royal Danish Academy of Music di Copenaghen, protagonista da anni della scena organistica internazionale. Nella chiesa di Santa Bona proporrà “O Gott, du frommer Gott”, programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach sull’organo di Franz Zanin (1988), concepito guardando ai modelli dell’antica organaria tedesca e in particolare a GottfriedSilbermann. Una scelta che riporta il Festival proprio nel luogo da cui la sua storia prese avvio: fu Peter Westerbrink a inaugurare nel 1989 quel nuovo organo e, nel dopo-concerto, nacque l’idea di creare a Treviso una rassegna organistica internazionale.

La presenza di David Kiefer e Laurens De Man rinnova anche il rapporto del Festival con ECHO – Europae Civitates HistoricorumOrganorum, la rete europea delle città impegnate nella tutela e valorizzazione degli organi storici, alla cui nascita Treviso contribuì direttamente e nella quale rappresenta l’Italia.

Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito. 

Il calendario

Domenica 13 settembre, 11ª Crociera Organistica sul Sile
Dario Balzan (IT), saxofoni; Francesco Grigolo (IT), organo
ore 12, Cendon di Silea, Chiesa parrocchiale, organo A. Barbini-G. Pizzenardi (1780): “Libertà”
ore 15, Casier, Chiesa di S. Teonisto e Compagni Martiri, organo Pugina/Aletti/Zanin: “Contemplazione”
ore 17, Casale sul Sile, Chiesa di S. Maria Assunta, organo F. Merlini (1782): “Tradizione”

Venerdì 18 settembre, ore 20.45, Treviso
Chiesa di S. Agostino, organo Fratelli Serassi (1858)
Andreas Liebig (DE): “Elevazione”

Sabato 19 settembre, ore 20.45, Quinto di Treviso
Chiesa di S. Cassiano, organo G.B. De Lorenzi (1865)
Benedetta Porcedda (IT): “Viaggio nelle identità italiane dell’Ottocento”

Domenica 20 settembre, ore 16, Preganziol
Chiesa parrocchiale di S. Trovaso, organo G. Bazzani (1843)
Duo Sonorus: Lisette Carlebur (NL), violino barocco; Victor Baena (ES), organo: “Nord e Sud”

Venerdì 25 settembre, ore 20.45, Treviso
Duomo, organo Kuhn-Hradetzky (2000)
Magne Draagen (NO): “Un paesaggio sonoro europeo”

Sabato 26 settembre, ore 20.45, Santa Lucia di Piave
Chiesa parrocchiale, organo G. Zanfretta (1892)
Maria Greco (IT): “Architetture tedesche”

Domenica 27 settembre, Concerto Promenade, Treviso
David Kiefer (DE), ECHO Young Organist 2026
ore 15, Chiesa di S. Andrea in Riva, Anonimo Veneto del Settecento: “Frescobaldi!”
ore 15.45, Chiesa di S. Vito, organo D. Malvestio (1903): “Muffat e Sweelinck!”
ore 16.30, Chiesa di S. Maria Maddalena, organo B. Zanin (1888): “Musica dalla Spagna e improvvisazione”

Venerdì 9 ottobre, ore 20.45, Conegliano
Chiesa di S. Pio X, organo F. Zanin (1990)
Lina Uinskyte (LT), violino; Marco Ruggeri (IT), organo: “Viaggio strumentale dal Barocco al Novecento”

Sabato 10 ottobre, ore 20.45, Treviso
Chiesa di S. Leonardo, organo G. Callido (1787)
Laurens De Man (NL), ECHO Young Organist 2020: “Da Haarlem a Harlem”

Domenica 11 ottobre, ore 16, Treviso
Chiesa di S. Bona, organo F. Zanin (1988)
Bine Katrine Bryndorf ( (DK): “O Gott, du frommer Gott”

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Città di Treviso)
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