Il sindaco Mario Conte, accompagnato dall’assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese, ha effettuato questa mattina un sopralluogo al nuovo centro civico polifunzionale di San Liberale in via Calabria.
L’intervento, ormai in fase conclusiva, ha visto la completa demolizione del precedente edificio e la costruzione di una nuova struttura su due piani ampliando in maniera significativa gli spazi destinati alle attività sociali e culturali del quartiere.
Il nuovo centro (investimento da 2 milioni di euro, finanziati nell’ambito del Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate) si sviluppa su una superficie totale di 670 metri quadrati, con oltre 500 metri quadrati di superficie utile.
Al piano terra trovano spazio una grande sala polifunzionale destinata alle attività ricreative e di aggregazione, gli uffici, uno sportello di ascolto e uno spazio ristoro-bar. Al primo piano sono invece presenti una seconda sala polivalente a disposizione del quartiere e una sala di lettura. La struttura è dotata inoltre di ascensore, servizi e locali accessori.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sistemazione delle aree esterne con un aumento sensibile delle superfici verdi e drenanti. Inoltre, lo stabile è completamente NZEB per garantire la massima efficienza e sostenibilità energetica.
Prima dell’apertura ufficiale, prevista a gennaio, dovranno essere sistemati gli ultimi dettagli e installato l’arredamento.
«Il nuovo centro polifunzionale, che ospiterà le attività degli anziani del GAT e non solo, sarà un vero punto di riferimento per San Liberale con un luogo moderno e accogliente dove incontrarsi, svolgere attività e trovare servizi», sottolinea il sindaco Mario Conte. «Qui troverà spazio anche un ufficio della Polizia locale, che diventerà un presidio di sicurezza per il quartiere, a disposizione dei cittadini per segnalazioni e servizi. Vogliamo una Polizia locale sempre più vicina alle persone e presente nei quartieri, perché sicurezza significa certamente controllo del territorio, ma anche ascolto e capacità di dare risposte. Con questa struttura restituiamo alla collettività un luogo completamente nuovo, pensato per favorire aggregazione, socialità e servizi».
(Foto: Città di Treviso)
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