Ferito al volto e alla testa, muore dopo 11 giorni di agonia: si farà l’autopsia

Si attende lunedì l’autopsia sul corpo del cittadino indiano di 37 anni morto martedì scorso 14 luglio all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, undici giorni dopo il ricovero.

L’incarico sarà affidato all’anatomopatologo Alberto Furlanetto, chiamato a stabilire se il decesso sia la conseguenza di un’aggressione oppure di una caduta accidentale. Dall’esito dell’esame dipenderà anche la direzione dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Treviso, mentre le indagini sono affidate ai Carabinieri.

La vicenda presenta ancora numerosi punti da chiarire: il 37enne era stato soccorso la sera del 4 luglio all’interno del parco di Sant’Angelo, dove i sanitari del Suem 118 lo avevano trovato da solo, con evidenti ferite al volto e alla testa e in un marcato stato di ebbrezza alcolica.

Trasportato d’urgenza al Ca’ Foncello, le sue condizioni non erano apparse inizialmente tali da far presagire un esito così grave. Nei giorni successivi, però, il quadro clinico si è progressivamente aggravato fino al decesso.

A rendere ancora più complessa la ricostruzione sono le prime dichiarazioni rese dallo stesso 37enne ai soccorritori: l’uomo aveva raccontato di essere stato aggredito poco prima, al termine di una lite con alcune persone. Un racconto che, dopo la sua morte, ha spinto la Procura ad aprire un fascicolo e i Carabinieri ad approfondire ogni aspetto della vicenda.

Per il momento non è stata formulata alcuna ipotesi di reato. Sarà proprio l’autopsia a stabilire se le lesioni riscontrate siano compatibili con un’aggressione da parte di terzi oppure con una caduta accidentale, ipotesi che resta al vaglio degli investigatori anche alla luce dello stato di alterazione in cui l’uomo si trovava quando venne soccorso.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei Carabinieri, i quali stanno cercando eventuali testimoni che possano aver assistito a quanto accaduto nel parco di Sant’Angelo la sera del 4 luglio e stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di ricostruire gli spostamenti del 37enne e verificare l’eventuale presenza di altre persone nei momenti precedenti al suo ritrovamento.

L’esito dell’esame autoptico sarà decisivo per fare luce su una vicenda che, a distanza di quasi due settimane, resta ancora avvolta da molti interrogativi.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts