Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Francesco De Biasi, il trentenne trovato senza vita nel pomeriggio di lunedì 14 luglio nella sua abitazione di San Pelajo, a Treviso.
A dare l’allarme è stata la zia, con cui il giovane viveva, dopo averlo trovato esanime nella sua camera da letto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, e i Carabinieri del comando provinciale di Treviso.
La Procura della Repubblica di Treviso, con il Pubblico ministero Gabriella Cama, ha aperto un fascicolo senza indagati e disposto l’esame autoptico. L’accertamento dovrà chiarire se il decesso sia stato provocato da un malore legato alle patologie di cui il giovane soffriva oppure da altre cause.
Francesco De Biasi lascia i genitori e la sorella. Dopo il diploma aveva svolto diversi lavori, l’ultimo come barista in un’osteria di Treviso, ed era conosciuto per la passione per la pesca e gli animali. La famiglia, assistita da un legale, attende ora gli esiti degli accertamenti per fare piena luce sulla sua morte.
(Autore: Simone Masetto)
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