La città piange Maria Luigia Bonacina, “nonna” della Polizia locale

Maria Luigia Bonacina col sindaco Conte

Si sono svolti questa mattina i funerali di Maria Luigia Bonacina, la “nonna” della Polizia locale di Treviso, scomparsa venerdì all’età di 100 anni. A ricordarla con un commosso messaggio è stato il sindaco Mario Conte, che ha ripercorso il profondo legame nato negli anni tra l’anziana e gli agenti del Comando cittadino.

Lo scorso gennaio Maria Luigia aveva festeggiato il traguardo dei 100 anni insieme a quella che lei stessa definiva la sua “famiglia”: gli uomini e le donne della Polizia locale. Una ricorrenza che aveva voluto condividere proprio con loro.

Maria Luigia viveva sola e non aveva parenti. Negli anni aveva trovato nella Polizia locale, e in particolare nell’agente Cristina, un punto di riferimento fatto di ascolto, vicinanza e presenza costante. Un affetto ricambiato, tanto che gli operatori erano soliti farle visita anche al di fuori del servizio, semplicemente per trascorrere del tempo con lei.

Un rapporto che aveva coinvolto anche l’ex comandante della Polizia locale, Andrea Gallo, che non perdeva occasione per andarla a trovare. Maria Luigia viene ricordata come una donna curiosa, lucida e sempre informata: non guardava la televisione, ma leggeva quotidianamente giornali e riviste e ascoltava la radio, mantenendo fino agli ultimi tempi una straordinaria vivacità intellettuale.

Negli ultimi mesi le condizioni di salute si erano progressivamente aggravate, fino al ricovero in ospedale. Dopo la sua scomparsa, avvenuta venerdì, questa mattina la città le ha tributato l’ultimo saluto.

“Grazie per averci insegnato il significato della vicinanza, quella vera, dell’affetto, della cura e della compagnia”, ha scritto Conte, ricordando una donna che, pur senza legami di sangue, era diventata un simbolo di affetto e umanità per la Polizia locale del capoluogo.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Mario Conte)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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