Ci sono tradizioni che il tempo può interrompere, ma non cancellare. Perché continuano a vivere nei ricordi di chi le ha vissute e nell’identità di una città che non dimentica le proprie radici. Dopo vent’anni di assenza, la Festa dei Buranelli torna finalmente ad animare Piazza Rinaldi, riportando nel cuore di Treviso una delle manifestazioni popolari più amate.
Da ieri giovedì a domani sabato il centro storico tornerà a riempirsi di voci, musica, profumi della cucina veneta e sorrisi. Un’occasione per rallentare, ritrovarsi e riscoprire quel senso di comunità che spesso la quotidianità rischia di mettere in secondo piano.
Per il sindaco Mario Conte, il ritorno della manifestazione rappresenta molto più di una semplice festa:“Dopo vent’anni torna la Festa dei Buranelli: un momento di convivialità, un momento di comunità, dove semplicemente chiediamo ai nostri cittadini di passare qualche ora in spensieratezza, stando insieme, ascoltando bella musica e condividendo qualcosa da mangiare.”
Un invito che guarda soprattutto alle relazioni umane, in un’epoca sempre più dominata dagli schermi. Per questo la festa dedica uno spazio speciale anche ai più piccoli, con i tradizionali giochi in legno, simbolo di un modo diverso di stare insieme: “Per le famiglie e per i bambini ci sono i giochi di una volta, quelli in legno. L’idea è quella di spegnere tutti gli strumenti digitali, lasciare a casa i pensieri e ritrovarsi qui, in comunità, a chiacchierare e semplicemente a stare insieme.”
Il ritorno della Festa dei Buranelli è iniziato anche con un momento di raccoglimento davanti al Capitello della Madonna del Carmine, recentemente restaurato, luogo simbolico che racconta la storia della città e della sua comunità: “Abbiamo voluto iniziare con un momento religioso davanti al Capitello della Madonna del Carmine, che abbiamo rispolverato e rinnovato. Anche questo con un obiettivo importante: sostenere i missionari del Pime. È una grande festa comunitaria.”
Per tre sere Piazza Rinaldi si trasforma in un luogo di incontro, con piatti della tradizione veneta, musica dal vivo, giochi in legno per bambini, il carretto del gelato, anguria fresca e un luna park vintage. Più che una semplice rievocazione, la Festa dei Buranelli segna il ritorno di un appuntamento capace di intrecciare memoria, identità e voglia di stare insieme, restituendo ai trevigiani un pezzo della loro storia
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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