Il primo giorno di scuola, si sa, è una data che ogni studente ricorderà. Ma quelli degli indirizzi linguistico e classico di alcune classi del liceo Canova di Treviso questa mattina hanno dovuto anche “fare i conti” con lo stupore e la curiosità di varcare la soglia di un edificio completamente nuovo, realizzato proprio per questo anno scolastico.


La nuovissima succursale “Cà del Galletto” di via Ronchese ha raccolto il parere degli studenti tutti molto positivi per l’ingresso in una scuola all’avanguardia, sicura e di nuova generazione, eccezione fatta – per alcuni di loro – per la posizione: trovandosi a circa due chilometri e mezzo in linea d’aria dal centro storico, risulta sicuramente meno comoda per le abitudini passate, seppur servita e vicina al Polo scolastico di viale Europa. “Devo prendere un autobus in più – racconta una studentessa – ma comunque questa nuova scuola è molto bella e ne vale la pena”. Non sono mancati, ovviamente, gli abbracci e i sorrisi degli studenti felici di ritrovare i propri compagni di classe.


Costruita in sostituzione della vecchia struttura risalente al 1959, la nuova sede è stata concepita per garantire la massima sicurezza antisismica e un’efficienza energetica assoluta. Il complesso si sviluppa su tre piani ed è diviso in due grandi blocchi: il primo ospita aule e laboratori, mentre il secondo è dedicato alla palestra e ai locali tecnici.
L’edificio rientra nella classe energetica A4, garantendo un consumo quasi azzerato (NZEB -20%) grazie a un sofisticato sistema domotico in grado di gestire e ottimizzare in totale autonomia la climatizzazione e l’illuminazione. Sul tetto è presente un impianto fotovoltaico che rende la scuola energicamente indipendente, alimentando le pompe di calore per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda. Inoltre, per rispondere alle moderne esigenze igienico-sanitarie figlie della recente pandemia, i locali sono dotati di impianti di ventilazione meccanica con filtri di ultima generazione e sistemi di ionizzazione dell’aria. Un’opera pubblica completata nei tempi previsti dopo due anni di cantiere, con un investimento complessivo di oltre 10,4 milioni di euro, di cui circa 7,6 milioni finanziati dai fondi del PNRR.


Ma l’inizio dell’anno scolastico, oltre a far testare i nuovi banchi, significa anche un consueto “cambio di stagione”: bisogna lasciare nell’armadio infradito, ciabatte e pantaloni corti, cercando ogni mattina l’abbigliamento consono per le lezioni. In molti, infatti – soprattutto tra gli adulti – sostengono che la scuola abbia bisogno di “divise” o, quantomeno, di imposizioni più severe sull’abbigliamento.


Anche in questo caso, interpellati sul tema, molti degli studenti si dicono piuttosto d’accordo sul fatto che sia necessario un decoro nel vestirsi in un’istituzione pubblica, pur chiedendo un po’ di flessibilità basata sul buonsenso: “È giusto presentarsi in maniera decorosa – spiega un’altra studentessa – ma ecco, magari si potrebbe tollerare una canottiera quando verso l’estate fa molto caldo”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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