Sicurezza, Conte a tutto campo. Agguato della baby gang a Santa Bona: “Non importa l’età, devono andare in galera”

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La violenta aggressione – con furto – a Santa Bona, le continue criticità legate all’Appiani e le polemiche “interne” (o presunte tali) sulla zona rossa. E’ un Mario Conte a tutto campo sui principali temi della sicurezza in città.

La baby gang in azione a Santa Bona

A cominciare proprio dal grave episodio avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere di Santa Bona: “Inaccettabile – ha esordito subito il sindaco – E’ uno dei temi che ho portato sul tavolo di sicurezza che si è tenuto proprio ieri in Prefettura. Diciamo che le modalità fanno davvero arrabbiare perché l’accerchiamento e la violenza per portare via la bicicletta sono qualcosa di inaccettabile, che dobbiamo contrastare con tutte le forze. Ho chiesto al Prefetto, alle Forze dell’ordine di incrementare i controlli anche in quei quadranti della città che sono il quartiere San Liberale, San Paolo, Santa Bona”.

“Credo che il cerchio si stringerà presto perché, evidentemente, questo gruppetto di ‘ragazzini’ aveva già agito altre volte. I cittadini mi richiamano, non sono ragazzini ma delinquenti e quindi è anche giusto che vengano individuati e denunciati. Però che paghino per quello che hanno fatto, non soltanto per il furto ma anche per la violenza e per i danni fisici che hanno inflitto a un giovane scout che stava rientrando dalla sua attività sociale. Quindi spero che, al di là dell’età che hanno questi delinquenti, finiscano in galera”.

“Anche perché, visto che pare avessero tutti dei precedenti, la domanda che dobbiamo porci è cosa dobbiamo aspettare che facciano perché finiscano dentro? Questi purtroppo sono gli episodi che poi generano la rabbia e la sfiducia. Ecco io continuo ad avere estrema fiducia nelle istituzioni, però voglio davvero che i responsabili di questo e altri episodi finiscano una volta per tutti in galera, perché non è possibile che siano continuamente liberi di delinquere”.

Park Appiani

E poi sul Park Appiani, dopo l’ennesima pulizia e sanificazione, il sindaco di Treviso ha commentato: “Il Comune come sempre ce la sta mettendo tutta per cercare di ripristinare la normalità in questi luoghi, che sono abusivamente adibiti a dormitorio. In realtà sono dei parcheggi a disposizione dei lavoratori, dei residenti e tali devono rimanere. Noi cerchiamo di metterci il massimo dell’impegno, cerchiamo anche di incrementare i controlli. La situazione non è come quella di mesi fa da un punto di vista numerico, ma comunque anche fossero solo poche unità io lo ritengo inaccettabile”.

Anche questo tema l’ho portato sul tavolo del Prefetto nell’ultima riunione, perché il numero di stranieri presenti nel nostro territorio negli ultimi mesi è aumentato in modo assolutamente incontrollato e queste situazioni vanno gestite con strumenti, con risorse, con spazi che noi in questo momento non abbiamo – ha proseguito Conte -. Ricordo che il Comune di Treviso è da sempre in prima fila sul tema dell’accoglienza ma un’accoglienza che deve essere regolamentare, regolata e finanziata”.

Il dormitorio di via Pasubio

“Il dormitorio di via Pasubio invece, come da richiesta e come da promessa fatta ai residenti del quartiere, diventerà uno spazio temporaneamente destinato all’Alto Trevigiano Servizi, la sede provvisoria della municipalizzata dell’Acquedotto e poi diventerà un luogo destinato alle associazioni del quartiere. I disagi che il dormitorio portava in quel quartiere non erano più sostenibili e quindi la promessa che abbiamo mantenuto per i residenti di Santa Maria del Sile era questa: spostare il dormitorio”.

“In questo caso lo sposteremo dietro il comando della Polizia Locale, all’ex Macello, dove abbiamo completato il secondo stralcio di quell’intervento di recupero”.

Zona rossa e malumori in maggioranza

“La sicurezza non può avere una scadenza”. Su alcune puntualizzazioni arrivate dai “colleghi” di maggioranza di Fratelli d’Italia circa la durata della zona rossa, infine, Conte ha sottolineato nuovamente come “il provvedimento sia voluto dal Governo, quindi se c’è qualcuno che pensa di attaccare il sindaco su questo sbaglia bersaglio”.

“Se così fosse, ma non ho sentito le dichiarazioni e non voglio scendere in polemica, vedrei un piccolo cortocircuito ma io credo ci sia invece la voglia di essere propositivi e migliorare per il bene della città – ha concluso il sindaco – Del resto, ripeto, gli strumenti che il Governo ci mette a disposizione sono questi e noi chiediamo che vengano attuati al massimo della loro estensione. Se poi a Fratelli d’Italia non va bene ciò che Fratelli d’Italia stessa propone non posso essere io a rispondere”.

“Noi siamo impegnati con la Polizia locale a supporto delle Forze dell’ordine, stiamo investendo e stiamo installando videocamere di sorveglianza – la chiosa di Conte – Stiamo anche rifacendo l’impianto di illuminazione, riqualificando tantissimi quadranti della città e stiamo andando nella direzione di una Treviso sempre più sicura. Dopodiché, da un punto di vista normativo, applichiamo gli strumenti che il Governo ci mette a disposizione. Quindi, se a loro non vanno bene questi strumenti, si devono rivolgere al Governo”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Archivio Qdpnews.it. Video: Alessandro Lanza)
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