Un sipario di luce blu illumina la notte di Ferragosto: grande successo per il Concerto dell’Assunta

La grande musica lirica e una scenografia d’eccezione hanno contribuito a rendere memorabile la serata di ieri a Treviso, in occasione del tradizionale Concerto dell’Assunta. Davanti a una piazza gremita, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta ha messo in scena un affascinante itinerario nell’opera italiana a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, trasformando piazza S. Maria Maggiore in un raffinato, ed al contempo accessibile, salotto musicale popolare.

A fare da cornice all’evento è stata una novità visiva di grande impatto: la facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore è stata infatti illuminata di un profondo blu, un suggestivo elemento di luce che ha impreziosito l’esibizione.

Sotto l’attenta ed energica direzione del Maestro Gerardo Felisatti, il palco ha visto brillare un cast vocale di caratura internazionale: il soprano iraniano (naturalizzato italiano) Forooz Razavi, il tenore Max Jota e il baritono coreano Daniel Gwon. Le loro interpretazioni hanno saputo restituire al pubblico tutta la forza emotiva e teatrale del grande repertorio operistico.

Particolarmente apprezzata, e portatrice di profonda emozione, è stata inoltre la partecipazione delle soliste del Coro di Voci bianche Comune di Treviso-Teatro Mario Del Monaco. La formazione, recentemente istituita per volontà dell’amministrazione comunale e diretta sin dalla sua fondazione da Livio Rado, raccoglie e fa tesoro della storica e preziosa esperienza maturata all’interno dell’Istituto musicale Manzato.

A guidare il pubblico tra le esecuzioni è stata la giornalista Elena Filini, ideatrice dei contenuti della serata e curatrice della selezione degli interpreti. La conduzione ha permesso di delineare un preciso fil rouge narrativo, focalizzato sulla riscoperta di un capitolo fondamentale della storia musicale italiana: l’epopea di Casa Sonzogno. La coraggiosa famiglia di editori seppe infatti sfidare il consolidato monopolio di Casa Ricordi, proponendo un’opera di estrazione più vicina al popolo e finanziando attivamente il talento di giovani autori emergenti. Tra i nomi valorizzati da questo percorso spicca quello di Ermanno Wolf-Ferrari, di cui proprio quest’anno si celebrano i 150 anni dalla nascita, e a cui la serata ha tributato un doveroso omaggio.

Il lungo applauso finale ha sancito il successo di un’iniziativa capace di unire l’eccellenza artistica, la storia della musica e l’identità cittadina, confermando il Concerto dell’Assunta come uno degli appuntamenti culturali di maggior respiro dell’estate trevigiana.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Treviso)
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