Le polemiche sono scoppiate dopo la decisione di abbattere lo storico platano di Riviera Comisso, a Treviso.
Una pianta che negli anni è diventata parte del paesaggio lungo il Cagnan e la cui annunciata rimozione ha provocato numerosi commenti e critiche. A intervenire per spiegare le ragioni della scelta è ora l’amministrazione comunale, sottolineando come alla base dell’abbattimento ci siano motivazioni legate alla sicurezza.
“Dopo aver letto alcuni interventi e commenti, anche molto pesanti, sulla rimozione del platano di Riviera Comisso, penso sia giusto fare chiarezza e spiegare perché si è arrivati a questa decisione”, è la posizione espressa dal sindaco Mario Conte.
L’albero, alto circa 14 metri e con un tronco di oltre un metro di diametro, negli anni è stato sottoposto a diversi controlli e ad analisi strumentali effettuate con dendrodensimetro. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una situazione particolarmente compromessa.
“Siamo i primi ad essere molto dispiaciuti per un intervento del genere. Conosciamo bene il valore paesaggistico di quell’albero e la sua presenza caratteristica lungo il Cagnan. Ma le verifiche effettuate negli anni hanno restituito un quadro molto serio”.
Secondo quanto riportato nelle relazioni tecniche, sarebbero state riscontrate carie nei punti di taglio dei cimali e legno alterato, soprattutto nel fusto. Lo spessore del legno residuo considerato sano sarebbe risultato insufficiente a garantire la stabilità della pianta.
Il platano è stato quindi ulteriormente controllato e monitorato proprio nel tentativo di evitarne l’abbattimento. Sono state richieste consulenze ed effettuati nuovi accertamenti, ma le verifiche hanno portato alla classificazione dell’albero in classe D, quella di gravità estrema, con rischio di cedimento.
Da qui la decisione di procedere alla rimozione.
“La nostra priorità deve essere l’incolumità delle persone. Cosa succederebbe se quel platano cedesse mentre qualcuno si trova sotto o nelle immediate vicinanze? Di chi sarebbe la responsabilità sapendo che le condizioni dell’albero e il pericolo sono stati accertati?”.
Una scelta che l’amministrazione definisce dolorosa ma inevitabile alla luce delle valutazioni tecniche. “Ci sono decisioni che nessuno prende volentieri. Questa è una di quelle. Ma di fronte a un rischio documentato non possiamo che attivarci”.
Il platano verrà comunque sostituito con un nuovo albero. L’intervento rientra nel più ampio programma di nuove piantumazioni portato avanti in città e nella realizzazione dei boschi urbani.
“Ci vorrà naturalmente tempo perché un nuovo albero possa raggiungere dimensioni e presenza paragonabili a quello attuale, ma vogliamo che le future generazioni possano beneficiare di quell’ombra. Lo ribadisco: è un dispiacere anche per noi, ma la sicurezza delle persone viene prima di tutto” conclude Conte.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Alessandro Lanza)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








