Rete Treviso Festival: da marzo a dicembre 500 eventi e 130.000 visitatori

Oltre 130.000 visitatori, 500 eventi culturali, 700 ospiti: sono i numeri annuali della Rete Treviso Festival, che riunisce ben 15 Festival culturali attivi della città di Treviso. Nata nel 2018 in modo informale quale piattaforma condivisa di collaborazione e sinergia tra chi da sempre opera in prima persona per il territorio, si è espansa negli anni raggiungendo l’attuale formazione. La Rete, autonoma e autocostituita spontaneamente, si pone come soggetto interlocutore con l’Amministrazione Comunale, supportando nella creazione di un calendario di appuntamenti diffusi durante l’anno.

La Rete Treviso Festival è composta da Festival Treviso Giallo – festival letterario a tema noir, [e]Design Festival – mostre talk e workshop a promozione del design, Q.Pido – Treviso Equality Festival, Treviso Suona Jazz – Festival internazionale di musica jazz, Robe Da Mati – Esperienze Culturali sul tema della follia, Sole Luna Festival – Cinema in Cantina, Treviso Photographic Festival – festival internazionale di fotografia, PGMB Premio Giuseppe Bepo Maffioli – Rassegna e concorso nazionale di drammaturgia contemporanea, Treviso Comic Book Festival – festival internazionale di fumetto e illustrazione, Subsculture Arts – Arte underground a Treviso, CartaCarbone Festival – festival letterario, 4Passi Festival – Festival dell’Economia Solidale e Sostenibile, VivaVoce – International A Cappella Festival, Avanscena – festival internazionale della scenografia e del costume, StatisticAll – Festival della Statistica e della Demografia. 

Dei festival trevigiani, in 3 hanno superato le 20 edizioni e ben 6 hanno superato le 10 edizioni, segno della continuità e dello sforzo messo in atto ogni anno.

Della rete fanno parte anche i festival attualmente in fase di riorganizzazione L’Arsenale – Nuova Musica a Treviso, e Pensare il Presente, festival filosofico, Treviso Creativity Week, settimana dell’innovazione trevigiana. È tra i fondatori invece Nipponbashi che attualmente ha smesso l’attività. 

Negli ultimi anni sono entrati nuovi festival come Mythos, Edera Film Fest, TreviBlues, Daqua, oltre al Festival delle Due Città che potrebbero presto entrare nella rete. 

“La Rete Festival è una rete autocostituita spontaneamente nel 2018 tra chi effettivamente “fa le cose”, tra i festival che da anni sono in prima fila e combattono quotidianamente per diffondere cultura a Treviso”, sottolinea il referente della Rete, Alberto Polita. “Da subito abbiamo voluto proporci come interlocutore dell’Amministrazione Comunale, specie nel supporto alla redazione di un calendario. Fare parte della rete è sinonimo di qualità e tutti gli attori della rete dialogano e collaborano tra loro, offrendo oltre 500 eventi per più di 130.000 visitatori da marzo a dicembre. La Rete è aperta e ogni anno aderiscono eventi di qualità, sempre nell’ottica della collaborazione e della non sovrapposizione di eventi in calendario. Spaziamo dalla musica al cinema, dal teatro al fumetto, dalla fotografia al canto fino al design e alla statistica. Credo che in Italia non esistano reti tra festival così ampie, coese e variegate”.

Così l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio: “La Rete Treviso Festival rappresenta uno dei migliori esempi di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni culturali e organizzatori possa generare valore per l’intera comunità. I numeri parlano da soli: oltre 500 eventi e 130.000 visitatori nell’arco dell’anno testimoniano la straordinaria vitalità culturale della nostra città e la capacità di fare sistema. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nel dialogo e nella cooperazione tra soggetti diversi, perché è proprio dalla condivisione di progettualità, competenze e visioni che nascono opportunità di crescita, attrattività e partecipazione. La Rete consente di coordinare le iniziative, evitare sovrapposizioni e costruire un’offerta culturale diffusa e di qualità che accompagna cittadini e visitatori da marzo a dicembre.

Treviso può oggi contare su un patrimonio di festival consolidati, capaci di innovarsi e di attrarre pubblici differenti, contribuendo non solo alla promozione culturale ma anche alla valorizzazione della città sotto il profilo turistico, sociale ed economico. Questa esperienza dimostra come la collaborazione interistituzionale e il lavoro di rete siano strumenti fondamentali per rendere la cultura un motore di sviluppo e coesione per il territorio”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Città di Treviso)
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