“Aperti ma sicuri”, l’iniziativa della Pro Loco di Trevignano per rilanciare la ristorazione

“Aperti, ma sicuri” è lo slogan che la Pro Loco di Trevignano, attraverso Gusta Trevignano, ha annunciato in questi giorni per sostenere e rilanciare la ristorazione del territorio in questo periodo di semi-lockdown.

Il progetto, messo a punto da Pro Loco, Comune e Ascom, è appena partito e consiste sostanzialmente nel realizzare una certificazione “Covid-free” da parte di un soggetto privato per far sì che nella popolazione ritornhi la tranquillità e la fiducia nel frequentare locali che, rispettando oltremodo le normative vigenti anti-contagio, garantiscono la salute dei clienti e di chi ci lavora.

Da una parte ci sarà una formazione dei ristoratori da parte di un vero esperto del territorio, il montebellunese Dino Bottin, poi la realizzazione di un video in cui appariranno i sei ristoranti di Trevignano. Luca Bordin sta realizzando le riprese e la scuola musicale Vivaldi ne sta curando la colonna sonora.

Si tratta di divulgare in modo felice – sottolinea il presidente della Pro Loco Alessandro Callegari – che se si vuole andare al ristorante, a Trevignano, lo si può fare in assoluta sicurezza”.

I ristoratori di “Aperti, ma sicuri” sono la Trattoria Schiavon di via Contrada, la Trattoria Pizzolato di piazza Marconi , il Ristorante Il Capriccio di via Privata (tutti di Falzè), il ristorante La Sosta di via Postumia Romana Ovest a Musano, gli Antichi Sapori di via Fossalunga e la Trattoria Trevigne di via Roma (entrambe di Trevignano centro).

Ieri, domenica mattina 13 dicembre 2020, i ristoratori partecipanti all’iniziativa si sono ritrovati davanti a Villa Onigo per la fotografia di gruppo con Alessandro Callegari e Gino Frassetto della Pro Loco, Dino Bottin e il vicesindaco Dimitri Feltrin (nella foto).

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Luca Bordin).
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