Le bodypainters Gilberta ed Emilia Bianchin hanno scritto la storia di un “manichino per bene”: donati mille euro alle strutture ospedaliere

Le sorelle Gilberta ed Emilia Bianchin di Trevignano non smettono mai di stupire. Le due bodypainters, famose in tutto il mondo per avere conquistato allori in tutte le gare nazionali e internazionali, grazie alla loro opera, aderendo a un’originalissima iniziativa del fotografo brianzolo professionista di moda, Biagio Duca, sono riuscite a fare beneficenza in tempo di Covid.

La sua idea – raccontano le sorelle Bianchin – è stata quella di invitare un gruppo di artisti di Bodypainting immobilizzati dal Covid, mettendo loro a disposizione dei manichini da dipingere in alternativa alla modella in carne ed ossa, e farne una mostra itinerante sul tema della pandemia. La mostra è stata realizzata a esclusivo fine benefico, con lo scopo di raccogliere fondi attraverso la donazione delle opere ad associazioni che sostengono in ogni forma reparti ospedalieri”.

“Noi sorelle Bianchin – precisano – abbiamo risposto con entusiasmo all’appello, offrendo un manichino un po’ alternativo: un manichino da sarta appartenuto da sempre alla nostra famiglia, completamente dipinto a mano e dedicato al tema di una ‘Solitudine’ in tempo di Covid, schiacciata ancora di più dalla tempesta mediatica”.

“Il manichino – proseguono le artiste – riproduce,  tra gli altri anche la Vergine dell’Apocalisse che combatte il Drago Ettacefalo. Tratta da una delle vetrate principali del Duomo di Milano. Chiara metafora che si riferisce anche alla forza della Fede contro il Mostro/Covid”.

La mostra, grazie all’appassionato interessamento di alcuni artisti e sostenitori, ha già toccato con enorme successo due tappe: il Castello di Fombio (Lodi) e il Mulino Salacrist  di Bormio, per poi proseguire verso altri Comuni. In questo momento si trova nella biblioteca di Castegnato, in provincia di Brescia).

“Ma il nostro manichino – segnalano le sorelle Bianchin – ha già finito la sua corsa verso il bene. La nostra promessa lanciata nei social è stata quella di regalare il manichino al privato o all’azienda che avesse offerto la donazione più generosa ad un ente benefico di tipo sanitario”.

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E la Donazione è arrivata, anche molto generosa. La Red Service srl di Scorzè, nelle persone di Gelsomino e Patrizia Pavan, ha offerto ben mille euro a favore delle attività di due istituzioni. Alla Fondazione Cuore di Livio Mazzonetto Onlus, sono andati 500 euro, destinati nello specifico alle attività dell’associazione “Roberta Marcon – Donare è un dono” che si occupa di iniziative rivolte alla diffusione della cultura della donazione e del trapianto al fine di migliorare la qualità della vita dei pazienti nefropatici.

Roberta Marcon, scomparsa nel 2013, era nefrologa dell’Ospedale di Castelfranco Veneto, amatissima da tutti i suoi pazienti ed instancabile promotrice della donazione.

Gli altri 500 euro sono invece andati alla Lega Italiana Fibrosi Cistica, con destinazione al “Progetto Giorgia” nato dall’esigenza di dare un senso alla sofferenza degli ultimi giorni di Giorgia Badalamenti, scomparsa il 14 febbraio 2019 per gli esiti di questa grave malattia genetica che colpisce progressivamente i polmoni e l’apparato digerente.

Il “Progetto Giorgia”, dopo aver recentemente concretizzato l’acquisto di un ventilatore polmonare per il Centro Regionale di Cura dell’Ospedale Borgo Trento di Verona, prosegue devolvendo ciò che verrà ulteriormente raccolto per migliorare l’assistenza sanitaria dei ragazzi con  fibrosi cistica.

Le associazioni e le artiste si sono già incontrate per la consegna dell’opera nelle mani della benefattrice Patrizia Pavan e i bonifici sono stati effettuati il 6 settembre scorso.

“Siamo felici di aver contribuito a una bella storia – concludono le bodypainters Gilberta e Emilia Bianchin di Trevignano -, la storia di un manichino per bene”. 

(Foto: per gentile concessione delle sorelle Bianchin).
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