Si abbassano i pantaloncini e le mutande e riprendono tutto con i telefonini. Residenti preoccupati dai comportamenti di un gruppo di giovani

Se per gli schiamazzi fino a tarda ora si poteva anche chiudere un occhio, visto i due anni di limitazioni per la pandemia e il periodo estivo, alcuni ragazzi di Trevignano hanno oltrepassato il limite della decenza compiendo degli atti osceni che hanno indignato alcune persone.

A spiegare la situazione è il consigliere comunale di minoranza Sara Crema, preoccupata per il comportamento di un gruppetto di giovani del paese.

Ricevo segnalazioni da alcuni residenti di Signoressa e Trevignano su fenomeni incivili che dobbiamo fermare – sottolinea l’esponente di Progetto Trevignano -. Degli adolescenti che ‘normalmente’ si trovano nel quartiere e fanno moltissimo chiasso fino a tarde ore, si mettono a correre e fare schiamazzi fermandosi poi in rotonda e sotto i lampioni e abbassandosi pantaloncini e mutande, con le parti intime sventolate a suon di risate e urla e riprendendosi a vicenda con i telefonini”.

Crema spiega che questi ragazzi, davanti al richiamo dei residenti, reagiscono con insulti allontanandosi di corsa e cercando di tirarsi su gli indumenti.

Questo è soltanto uno degli ultimi episodi – aggiunge il consigliere comunale di minoranza -, senza specificare bestemmie e parolacce, cartoni di pizza e involucri di bibite lasciate in strada o nei parcheggi, musica e urla a tutto volume fino all’una di notte, schiamazzi e molto altro. Simili episodi accadono anche nella frazione di Trevignano nei pressi della struttura ‘Il Cubo’ dove questi giovani inveiscono contro insegnanti e ragazzini, oltre che lanciare sassi”.

“Questa situazione va fermata velocemente – conclude – Chiediamo nuovamente all’amministrazione di agire subito con sistemi di sorveglianza: attendere ancora, significa aumentare i rischi. Da mamma di una preadolescente, a volte ho paura a farla uscire perché non so chi potrebbe incontrare”.

Anche l’amministrazione comunale di Trevignano è al corrente della situazione, come precisa il vicesindaco Maria Giovanna Favero, che tra le sue deleghe ha anche i progetti culturali con le scuole, le politiche giovanili e il tempo libero.

Nulla che non conoscessimo già – commenta Favero -. Purtroppo, durante l’estate, questi fenomeni si acuiscono in modo significativo e preoccupante. È un problema diffuso anche negli altri Comuni circostanti e non risolvibile solo con l’intervento dei Carabinieri. Con i Comuni dell’area Montebellunese, al Tavolo delle Politiche Giovanili, stiamo lavorando fortemente con l’operatività di strada che è stata potenziata. Continuiamo a credere in un lavoro educativo più che repressivo”.

(Foto: web).
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