A causa delle misure per il contenimento della diffusione del Covid-19, tanti appassionati non possono visitare “Trevignano Fotografia”, recandosi personalmente negli spazi espositivi di Villa Onigo a Trevignano.
Come sta accadendo anche per altre mostre e musei in tutta Italia, dal museo egizio di Torino passando per altre prestigiose sedi museali dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, grazie a Francesca Della Toffola, organizzatrice e curatrice dell’esposizione, si può comunque godere delle proposte di “Trevignano Fotografia” grazie al supporto della tecnologia.
Anche dalle proprie abitazioni, infatti, si potrà “visitare virtualmente” questa rassegna che porta ogni anno a Trevignano molti tra i più interessanti fotografi italiani contemporanei.
Per questo, l’amministrazione comunale di Trevignano ha ringraziato la curatrice Della Toffola per il suo impegno e per la tenacia che ha avuto nel portare avanti questa iniziativa.


“Come ben sapete – spiega Francesca Della Toffola in un video realizzato per spiegare la nuova modalità per visitare l’esposizione di Trevignano – questo è un periodo molto difficile e le mostre non sono visitabili. Quindi ho pensato di portarvi proprio nel cuore di Trevignano Fotografia: la Villa Onigo. Al primo piano abbiamo le opere dell’ospite speciale di questa 11esima edizione: “Occhio Magico”. Il tema di quest’anno è “Le parole sono luoghi” perché, quando ci mettiamo in ascolto, inevitabilmente cominciamo a vedere, immaginare, viaggiare e sognare”.
“La fotografia – continua – è un linguaggio con il quale comunicare stati d’animo, pensieri, desideri e sogni, molto spesso indicibili con la parola. Questa edizione di Trevignano Fotografia è dedicata, appunto, all’incontro tra la fotografia e la parola. È dedicata al silenzio, all’invisibile, all’indicibile. Sono dieci gli artisti invitati a questa edizione 2020. Purtroppo, non siamo riusciti ad allestire le mostre di ognuno. Tra gli artisti: Occhio Magico, l’ospite speciale, Franco Bovo, Francesca Casanova, Giovanni Cecchinato, Valentina Iacarino, Roberta Lotto, Gianni Mantovani, Paola Musumeci, Umberto Sartorello e Rinaldo Todescato”.
“C’è anche la collaborazione speciale – conclude la curatrice – della classe VA, grafica e comunicazione, dell’istituto Einaudi-Scarpa di Montebelluna. Ciò che accomuna gli autori di quest’anno, ma anche un po’ di tutte le edizioni di Trevignano Fotografia, è la necessità di comunicare. Gli autori invitati, in particolare in questa edizione 2020, si sono confrontati con un testo, con una poesia, chi con una semplice parola o una frase, anche solo per rafforzare il pensiero fotografico o il loro progetto stesso. La fotografia, per sua natura, ha bisogno di partire dal visibile, dalla parola, dal suono o dal profumo, dalla realtà insomma. Per poi viaggiare, sperimentare e sognare: vedere l’invisibile e raccontare, appunto, l’indicibile”.
(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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