Foglio di via, della durata di tre anni, per un 42enne albanese residente in provincia di Venezia coinvolto nella violenta aggressione dello scorso 9 maggio in zona Stadio a Treviso.
L’uomo, assieme a un connazionale e a un kosovaro, si era diretto verso il bar “Allo Stadio”, in via Foscolo 13, per un probabile regolamento di conti. I tre, armati di coltelli, mazza e bastoni, si sarebbero scagliati contro due connazionali lì presenti, danneggiando anche la vettura di una delle due vittime, per poi darsi velocemente alla fuga.
Nonostante i giorni di prognosi – di 7 e 20 giorni – le due persone aggredite non avevano rischiato la vita, a seguito dei colpi ricevuti. Gli aggressori, nel frattempo, erano stati denunciati per lesioni aggravate, rissa, danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere.
Le indagini svolte dalla Polizia di Stato avevano consentito di identificare in poche ore tutti i responsabili dell’agguato e, di conseguenza, di denunciarli.
A neppure un mese dal fatto violento, il questore di Treviso Alessandra Simone ha disposto il provvedimento, con divieto di ritorno, a carico del 42enne. Lo stesso non è stato possibile fare con gli altri due aggressori, in quanto residenti a Treviso città.


Il 42enne destinatario del provvedimento ha già numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, porto abusivo di armi, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Inoltre, sarebbe solito girare in compagnia di pregiudicati.
L’albanese per tre anni non potrà rientrare a Treviso e l’eventuale violazione del provvedimento comporterà l’arresto da uno a 6 mesi.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Archivio Qdpnews.it – Arianna Ceschin)
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