Aperyshow, in 140 mila tra musica e beneficenza. “Vogliamo tornare anche il prossimo anno”

Riccardo Cecchin, Event Manager di Aperyshow.

Si sono chiusi ieri sera i sette giorni di musica, divertimento e solidarietà che Aperyshow ha portato – per la prima volta – nella Marca. La zona dell’ex Dogana torna così al centro della scena cittadina anche grazie al festival benefico, nato e cresciuto nel Padovano e approdato quest’anno per la prima volta a Treviso.

Migliaia i giovani che hanno partecipato all’evento, con una presenza molto elevata per ogni singola data. Imponente anche la macchina della sicurezza, con oltre 150 persone messe a disposizione dall’organizzazione, che ogni sera hanno affiancato uomini e donne di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Vigili del Fuoco. Serate che non hanno fatto registrare particolari criticità sul fronte dell’ordine pubblico, con giovani e famiglie che hanno trascorso ore di serenità e festa.

Dal palco di Aperyshow non è arrivata soltanto musica – con decine di artisti impegnati ogni sera – ma anche messaggi rivolti ai giovani, come quelli lanciati da Unimed contro il bullismo e a favore della sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Una macchina organizzativa ormai rodata, che tra i suoi protagonisti vede anche la presenza di Riccardo Cecchin, Event Manager di Aperyshow.

Riccardo, che bilancio tracciate della prima edizione trevigiana di Aperyshow?

“Il bilancio, per essere la prima edizione in un nuovo territorio, è sicuramente positivo”.

Come vi ha accolti la città di Treviso?

“C’è stato grande entusiasmo e una partecipazione oltre le aspettative”.

Quante persone hanno partecipato complessivamente all’evento?

“Sono oltre 140 mila le persone che hanno partecipato alle nostre serate”.

Avete già una stima dei fondi raccolti?

“Per questo bisognerà aspettare ancora un mese, come sempre, quando chiuderemo il bilancio di questa manifestazione”.

Il prossimo anno Aperyshow tornerà a Treviso?

“La volontà dell’organizzazione è quella di confermare anche il prossimo anno, lasceremo però all’amministrazione comunale e al nostro pubblico la scelta sull’eventuale conferma”.

Qual è il messaggio che volete lasciare dopo questa edizione?

“Siamo felici che il messaggio di Aperyshow sia passato forte e chiaro anche a Treviso. Il nostro obiettivo è quello di creare un ponte, grazie alla forza della musica, per aiutare chi ha più bisogno, in un modo unico: quello del sano divertimento”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Riccardo Paris – Qdpnews.it)
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