Si è chiuso con un grande evento intitolato “Passaggio generazionale: una sfida da vincere insieme”, il percorso di celebrazioni dell’80esimo anniversario di Ascom Confcommercio Treviso, che dallo scorso luglio ha visto un ricco calendario di eventi e iniziative dedicate.
L’appuntamento si è svolto oggi pomeriggio, mercoledì, all’Auditorium Sant’Artemio a Treviso.
“Il percorso condiviso in questi mesi, in occasione degli ottant’anni dalla nascita della nostra Associazione, ci proietta ora verso i prossimi ottanta – ha sottolineato Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso, mandamento che conta 63 Comuni sui 94 dell’intera provincia –. È stato un cammino fatto di memoria, di riflessione e dialogo, di rinvigorita consapevolezza. Un’occasione importante anche per dare nuova linfa al nostro impegno, e ribadire il valore del commercio nella costruzione del tessuto sociale ed economico del territorio trevigiano”.


“Il nostro compito oggi è quello di esserci, perciò continueremo a stare al fianco delle imprese per aiutarle a trasformare le tante sfide all’orizzonte in opportunità da cogliere, con quello stesso coraggio e la determinazione che hanno accompagnato fin qui il percorso di un’associazione che è anche una grande comunità – ha proseguito Capraro –. Anche per questo il nostro sguardo va in particolare ai giovani e ai temi del passaggio generazionale e della nuova impresa”.
Ad aprire l’appuntamento, che ha visto ancora una volta il pieno sostegno di CentroMarca Banca, sono stati proprio Federico Capraro e Luca Benvenuti, rispettivamente presidente e direttore di Ascom Confcommercio Treviso. Poi l’intervento di Sebastiano Zanolli, speaker e scrittore che ha presentato il suo nuovo libro “Collaborare a ogni età” edito da ROI, e l’intervista a Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, chiamati a condividere la loro visione ed esperienza sui temi dell’evento.
“In molti casi il vero problema legato al cambio generazionale è dovuto a persone che vogliono più bene all’impresa che ai figli e quindi li mettono in difficoltà – ha spiegato Farinetti – Certo, in Italia, questo è il tema fondamentale. Suggerisco pertanto di avere sempre una buona visione: se come imprenditore capisci che i tuoi figli hanno altra inclinazioni o priorità, non bisogna insistere perché rischia di essere solo controproducente”.
E, a proposito della sua opinione sul Veneto, il fondatore di Eataly, non ha risparmiato complimenti: “Siete una ‘bomba’, pensate che le due zone più povere d’Italia un tempo erano le Langhe, dove vivo e sono nato io, e il Veneto. Ebbene, ora sono praticamente le più ricche. Questo perché in entrambi i casi c’è stato tanto ‘olio di gomito’. E’ una zona che ammiro e vengo sempre volentieri a Treviso, perché si mangia molto bene e per via dell’affinità imprenditoriale con le mie Langhe”.
A seguire, è stato dato spazio alla conversazione tra Andrea Menegazzi e Marco Cavasin, rispettivamente responsabile wealth management e responsabile finanza d’impresa di CentroMarca Banca, intitolata “Gestire il passaggio generazionale”.
Il pomeriggio si è chiuso con le storie d’impresa di Giorgia Camolei, amministratrice delegata di Antica Coloreria Camolei, Alberto Gava, socio e direttore sales e R&D di Informatica Service, e Federica Breedveld Bortolozzo, industrial designer e ideatrice di Cycle-up.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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