Caos Lega, Conte: “Gentilini? Nel suo Vangelo non c’era il tradimento”. E Stefani dribbla le polemiche

Le defezioni di “peso” in aumento, ultima in ordine di tempo quella del sindaco di Tarzo e deputato Gianangelo Bof, ufficializzata proprio sabato, l’ombra dell’ex Generale che si fa sempre più minacciosa, le “bordate” del fu fedelissimo Alberto Villanova, il ruolo ancora un po’ “fumoso” di Zaia in questa partita e, per finire, il monito piccato del sindaco di Treviso, Mario Conte.

Sono ore ancora molto agitate in casa Lega, fronte Marca (un po’ scadente, visti gli ultimi sviluppi…), dove il più recente fronte polemico si è spinto a “scomodare” persino una figura simbolo come quella dello “Sceriffo” Giancarlo Gentilini, indicata proprio da Bof come modello di sindaco “tra la gente”. E fin qui…

Un punto di riferimento che però l’onorevole avrebbe ora ritrovato, parole sue, in Roberto Vannacci, alla cui corte è appena approdato ufficializzando il passaggio dal Carroccio a Futuro Nazionale, formazione in ascesa dell’ex Generale.

““Quando ho iniziato a fare il sindaco, ho trovato in Giancarlo Gentilini la persona di riferimento, che riusciva a esprimere anche quello che i cittadini non dicevano – ha affermato Bof – Lo stesso spirito l’ho trovato in Roberto Vannacci: in lui ho ritrovato quello che era lo spirito della Lega e, quindi, questo passaggio è stato naturale“.

Una decisione a cui, nelle scorse ore, hanno fatto da contrappunto polemico le dure parole espresse sui social dall’ex leghista (in attesa di collocamento) Alberto Villanova, che ha parlato apertamente di “buoi che, uno ad uno, stanno lasciando la stalla“. Riflessioni, quelle di Villanova, che hanno chiamato in causa – senza sconti – il segretario Matteo Salvini (“Il Re è nudo, qualcuno lo avvisi”) e l’attuale presidente della Regione, Albero Stefani (“Che fa spallucce e si defila”).

“Stiamo attraversando una fase storica che, in passato, abbiamo già vissuto – è intervenuto sull’argomento il sindaco di Treviso, Mario Conte – La storia dei partiti è fatta di alti di bassi e, tendenzialmente, quando l’onda è alta tutti salgono a bordo, mentre quando è bassa, come in questo momento, tanti cercano soluzioni alternative. Credo che invece questo sia proprio il momento di stringersi, di ricompattarsi e di discutere anche all’interno di quelle che sono le motivazioni di questa ‘onda bassa’, rispolverando però anche quei valori che ci hanno consentito di affermarci nel nostro territorio”.

“Io ho fatto il percorso da sostenitore a militante e adesso ho l’onore di ricoprire il ruolo di sindaco, tutto grazie alla Lega e a quegli insegnamenti che mi sono arrivati da Gobbo, Gentilini e Zaia – ha proseguito Conte – Valori che per me valgono molto di più di un cambio di casacca“.

Poi il riferimento esplicito a Gentilini, chiamato in caso da Bof. “Ho sentito molti ispirarsi a Gentilini, ma non basta l’ispirazione perché bisogna anche mettere in pratica quello che era il suo Vangelo – l’affondo del sindaco – E uno degli insegnamenti più importanti dello ‘Sceriffo’ era quello di non tradire! Lui non le mandava certo a dire, era uno spirito critico, ma mai ha tradito il percorso che lo ha caratterizzato, da leghista doc”.

“Qui di invito tutti a non citare a sproposito una persona che, ahimè, non c’è più – ha concluso Conte – E se proprio bisogna farlo, almeno ricordiamoci dei suoi insegnamenti e mettiamoli in pratica”. Infine sul ruolo di Zaia e sulle possibili “sirene” da vicesegretario nazionale del Carroccio: “Spero che il suo sia un ruolo importante, perché se lo merita, perché è credibile agli occhi dei cittadini e credo che possa essere la giusta soluzione per un rilancio della Lega”.

Dribbling degno di ben altri fantasisti, invece, quello del presidente Stefani sull’argomento: “Io sono concentrato a risolvere i problemi dei veneti e affrontare le sfide di cui loro hanno bisogno – le parole del Governatore leghista – Questo è il compito di un presidente della Giunta regionale, ruolo che i cittadini mi hanno assegnato. Per cui dedicherò ogni minuto del mio tempo a questo obiettivo”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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