Palazzo Zuccareda, sede del Comando provinciale, ha ospitato questa mattina la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Alla presenza del prefetto Angelo Sidoti, delle autorità civili, militari e religiose della provincia e di numerosi sindaci del territorio, il comandante provinciale, colonnello Massimo Ribaudo, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta dai militari negli ultimi dodici mesi, soffermandosi sul significato del servizio quotidiano svolto dagli uomini e dalle donne dell’Arma.


La celebrazione è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro alla memoria del tenente Luigi Giarnieri, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, e dalla resa degli onori al comandante provinciale. Sono seguiti l’alzabandiera solenne, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma.


Nel suo intervento, il colonnello Ribaudo ha richiamato i valori che da oltre due secoli caratterizzano l’Istituzione: “Essere Carabiniere significa anzitutto possedere una bussola etica chiara e riconoscibile, fondata su valori che da oltre due secoli ci contraddistinguono: la militarità, la competenza, il coraggio e l’umiltà”. Un riferimento che il comandante ha poi collegato all’impegno quotidiano dei militari impegnati sul territorio, ricordando come “il coraggio ha certamente animato anche i 55 militari di questo Comando provinciale che hanno riportato lesioni in attività operativa negli ultimi 12 mesi”.
Un dato che testimonia la costante esposizione degli uomini dell’Arma nelle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità. “Il coraggio non significa assenza di paura. Il coraggio è continuare a fare ciò che è giusto anche quando è difficile, significa assumersi le responsabilità di prendere decisioni, essere presenti nei momenti più delicati, operare con equilibrio, fermezza e umanità”.


Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto con le comunità locali: “Il ruolo dei nostri 39 Comandi Stazione continua a rappresentare il principale tratto distintivo dell’Arma dei Carabinieri. La prossimità costituisce da sempre uno dei nostri principali punti di forza perché ci consente di interpretare le esigenze e le aspettative delle comunità e dei territori attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la rassicurazione sociale”. Un concetto che Ribaudo ha legato alla necessità di mantenere alto il livello di fiducia dei cittadini nelle istituzioni, definendo i carabinieri un presidio costante di legalità e vicinanza.


Nel corso della cerimonia sono stati illustrati anche i principali risultati operativi conseguiti nell’ultimo anno. I Carabinieri del Comando provinciale di Treviso hanno svolto 37.378 servizi di prevenzione, di cui 548 appiedati, e 949 servizi di ordine pubblico, impiegando complessivamente oltre 76 mila militari. I controlli su strada sono stati 150.563, con quasi 200 mila persone identificate. Le centrali operative delle cinque compagnie hanno ricevuto oltre 206 mila chiamate al numero unico di emergenza 112. Sono stati denunciati 19.805 reati, deferite all’autorità giudiziaria 6.398 persone e arrestate 384. Sul fronte della sicurezza stradale sono stati rilevati 1.223 incidenti, di cui 24 mortali. Importante anche l’attività di prevenzione nelle scuole, che ha coinvolto oltre 11 mila studenti e insegnanti, e quella rivolta agli anziani con 53 incontri dedicati alla prevenzione delle truffe.


Prima della conclusione della manifestazione sono stati inoltre consegnati gli attestati agli studenti protagonisti del progetto “Studenti e Carabinieri insieme per la tutela dell’Ambiente e della Biodiversità”, promosso dal Comando provinciale di Treviso.


Nel corso della cerimonia sono state consegnate anche le ricompense ai militari distintisi in importanti attività di servizio. Un encomio semplice collettivo è stato conferito al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Treviso per una serie di indagini che hanno consentito di fare luce su cinque omicidi e di arrestare un pericoloso latitante accusato di tentato omicidio. Encomio ritirato dal comandante del Reparto Operativo Giovanni Truglio.














Encomio semplice anche al capitano Manlio Malaspina, al maresciallo capo Samuele Callegari, al luogotenente carica speciale Andrea Mecocci, al maresciallo capo Gabriele Febbraro e al brigadiere Vito Galetta. Sono state inoltre consegnate due lettere di compiacimento del comandante provinciale al luogotenente carica speciale Andrea Pepe, al luogotenente Marco Deganutti e all’appuntato scelto qualifica speciale Andrea Socal per l’attività che ha portato all’arresto dei componenti di una banda responsabile di sette rapine nel Trevigiano, e al maresciallo ordinario Christian Viezzer e all’appuntato scelto qualifica speciale Liberato Freddo per la cattura di un pericoloso latitante condannato per associazione mafiosa finalizzata a estorsioni e rapine.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








