È la Giornata del donatore di sangue. Appello dell’Avis provinciale: “Un piccolo gesto per salvare tante vite”

Oggi sabato 14 giugno ricorre la Giornata mondiale del donatore di sangue, un momento significativo per rilanciare l’importanza di compiere un gesto così prezioso.

L’appello arriva proprio dal presidente Avis provinciale di Treviso, Paolo Zanatta: “Abbiamo parecchi ammalati bisognosi di trasfusioni di sangue – spiega – ma anche di farmaci che vengono ricavati dal sangue, soprattutto quelli derivati dal plasma, che per certe malattie, soprattutto di origine genetica, sono essenziali”.

L’invito che faccio – prosegue – è soprattutto rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni. Andate a donare, perché con questo piccolissimo gesto si riescono a salvare più vite. Una sacca di sangue si raccoglie in un solo quarto d’ora, per la donazione di plasma ci vuole qualche minuto di più, 35-40 minuti”.

L’Avis provinciale conta 88 associazioni comunali sparse in tutto il territorio della provincia e ben 32.000 soci donatori attivi, cioè che hanno almeno donato una volta nell’anno.

“Per quanto riguarda i dati della raccolta del sangue – aggiunge Zanatta – lo scorso anno rispetto al 2023 c’è stato un -2,9% di sangue raccolto. I motivi sono riconducibili a più fattori: la carenza di operatori sanitari, quindi medici, infermieri e tecnici di laboratorio, ma anche altre condizioni che si sono verificate durante l’anno; la raccolta in provincia si svolge con due modalità: la raccolta pubblica nei centri trasfusionali, e quella associativa nelle articolazioni organizzative, nelle domeniche proposte da circa metà delle nostre comunali”.

“Ci sono state delle domeniche – ricorda il presidente – in cui non è stata fatta la raccolta proprio per coincidenza con una festa nazionale e poi per un incidente informatico. Tre occasioni di ‘non-raccolta’ hanno significato una perdita di mille sacche, e questo ha inciso molto sui numeri”.

Ma allora, quali sono i requisiti per diventare donatore di sangue? Per quanto riguarda l’età – spiega Zanatta – è necessario avere tra i 18 e i 60 anni; per donare, invece, si può arrivare a 65 anni; è inoltre necessario avere un peso superiore ai 50 kg.

“La cosa principale per essere un donatore di sangue è avere una vita normale, non eccedere, perché il sangue che dobbiamo dare agli ammalati deve essere di qualità – conclude Zanatta – Il donatore è un volontario, non retribuito e periodico, e viene controllato nei suoi parametri di salute. Il nostro slogan è ‘Avis mi stai a cuore’: con questo vogliamo dire che pensiamo sia alla salute del donatore che a quella dell’ammalato”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto e video: Matteo De Noni)
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