“Il mio amore per loro”, il libro della prof De Lilla è realtà: “Ascolto e autenticità sempre vincenti con i ragazzi”

L’avevamo lasciata con un manoscritto inedito pluripremiato, ma ancora in cerca di una pubblicazione ufficiale che ora, a distanza di qualche mese (subito prima di Pasqua), è finalmente arrivata.

“Il mio amore per loro”, il libro scritto da Giulia De Lilla, 34 anni, trevigiana d’adozione (è nata a Genova e ha studiato all’Università a Trieste), professoressa di Lingua e Letteratura spagnola e inglese al Collegio Pio X di Treviso, è realtà e sta già riscuotendo un grande successo.

Anche per il delicato tema oggetto del volume, di strettissima e purtroppo spesso desolante attualità: quello del rapporto tra studenti (“loro”) e insegnanti. Al centro le storie vissute direttamente dalla prof a contatto con i ragazzi in questi anni che, opportunamente “romanzate” per non rendere riconoscibili i protagonisti, si sono trasformate in un libro composto da dieci capitoli: nove dedicati agli studenti, uno invece proprio a lei, l’insegnante.

Un’idea che la docente maturava da tempo ma che ha iniziato a prendere forma dopo un episodio decisivo: “Quando un mio alunno è venuto da me e mi ha confidato di essere omosessuale – conferma la prof De Lilla -. Non sapeva come dirlo ai genitori, in particolare al padre e mi ha detto di fidarsi solo di me”.

A riprova di un rapporto di fiducia instaurato con i ragazzi, in grado di superare molte barriere. Una rarità, forse, alla luce di alcuni gravi episodi di cronaca avvenuti di recente sia nella Marca che altrove, che hanno coinvolto proprio il mondo della scuola e accentuato la percezione di una inesorabile distanza tra le “figure d’autorità” e i ragazzi (addirittura i bambini talvolta).

Ecco perché, su queste tematiche, al centro del libro, il parere della professoressa De Lilla risulta particolarmente interessante: “Diciamo anzitutto che io, lavorando in una scuola paritaria, ho uno spaccato sicuramente privilegiato, dove il fattore della violenza fisica è molto meno rilevante – spiega Giulia – Ma possono capitare, come dappertutto, degli episodi in cui un ragazzo magari viene preso un po’ di mira dai compagni”.

“Ci sono due fattori essenziali secondo la mia esperienza – prosegue De Lilla – L’ascolto, in famiglia e a scuola, e l’autenticità. Riguardo al primo i ragazzi spesso fanno fatica ad essere ascoltati, anche se so bene che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Oggi, troppo spesso, basta dire ‘vai dallo psicologo’ e sembra che i problemi si risolvano da soli. Ho notato che, quando parlo con i ragazzi e loro mi espongono un problema o uno stato di disagio, se io dico loro ‘guarda, è successo anche a me‘, restano molto sorpresi. Si sentono compresi e accolti e il loro atteggiamento di chiusura cambia. E’ chiaro però che questo approccio deve essere fatto senza superare la linea dell’autorità e dell’autorevolezza. Tanto per capirci, secondo me è sbagliato andare a bere lo spritz con gli studenti!”.

“Poi c’è il discorso dell’autenticità, che serve per costruire il rispetto anche superando alcuni formalismi desueti – continua la prof De Lilla -. La lealtà e il rispetto devono essere di sostanza, non formali. Una proposta potrebbe essere quella di creare degli spazi appositi di ascolto, in cui i ragazzi possano andare volontariamente”.

Vedremo se anche questa suggestione potrà diventare realtà, come già lo è il libro che verrà presentato per la prima volta il prossimo 7 maggio, alle 18.30, alla libreria Ubik di Treviso. E che ha già incassato i complimenti del sindaco, Mario Conte, e dell’assessore Gloria Sernagiotto.

“Complimenti a Giulia De Lilla, insegnante di spagnolo e inglese al Pio X, per la pubblicazione del suo primo libro, ‘Il mio amore per loro – il messaggio del primo cittadino – E’ venuta anche in Municipio per donarmene una copia e la ringrazio molto. “Il Mio Amore per loro” è un traguardo importante che racconta una vocazione, quella dell’insegnamento vissuto con sensibilità ed empatia. È bello vedere come una docente sappia coltivare un rapporto autentico con i propri ragazzi ed è proprio questo che rende l’educazione qualcosa di profondo e duraturo. A lei i migliori auguri per questo percorso appena iniziato, con l’auspicio che il suo libro possa arrivare a tanti lettori e lasciare un segno. Brava!”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: per concessione di Giulia De Lilla)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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