La Polizia di Stato lo ha arrestato mentre si allontanava in taxi con il bottino della truffa a due anziani utilizzando la tecnica del “finto poliziotto”: è quanto accaduto ieri pomeriggio in via Monterumici a Treviso a un 25enne incensurato di origini campane, che ora dovrà rispondere di truffa e di falso materiale.
Dopo la segnalazione alla sala operativa della Questura di Treviso arrivata da un passante che ha notato il giovane in atteggiamento sospetto in via Monterumici, gli agenti della Squadra Mobile, giunti rapidamente sul posto, hanno bloccato il giovane trovandolo in possesso di 900 euro in contanti e di diversi preziosi in oro.
Poco dopo, la refurtiva è stata riconosciuta da una coppia di coniugi trevigiani, di 85 e 90 anni, vittime della truffa. I due hanno raccontato agli agenti di essere stati contattati sulla linea fissa da un uomo che, spacciandosi per “vice questore”, li aveva informati che la loro auto sarebbe stata coinvolta in un furto avvenuto in una gioielleria di Mestre. Con la scusa di dover effettuare verifiche, li aveva convinti a mettere a disposizione denaro e gioielli, che sarebbero stati ritirati da un incaricato.
Pochi minuti dopo, il 25enne si è presentato alla porta dell’abitazione riuscendo a entrare e ad impossessarsi dei valori lasciati sul tavolo del soggiorno, per poi darsi alla fuga. L’intervento tempestivo degli agenti ha però permesso di bloccarlo e recuperare quanto sottratto, poi restituito ai legittimi proprietari.
Nel corso degli accertamenti, il giovane è stato inoltre denunciato per falso materiale, essendo stato trovato in possesso di una carta d’identità elettronica con microchip abraso. Per lui è scattato l’arresto in flagranza: su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato trasferito in carcere.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Questura di Treviso)
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