Giovedì pomeriggio nell’auditorium di Palazzo Bomben di Treviso, si è tenuto il secondo incontro del ciclo Geografie del vino, a cura di J.K. Mauro Pierconti, collaterali alla mostra “Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura”, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Treviso, e aperta fino a domenica 2 agosto a Ca’ Scarpa a Treviso.
A condurre l’evento è stato Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, che ha parlato dell’origine e futuro di una eccellenza italiana: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.
Oggi il mondo del vino deve trovare elementi distintivi che raccolgano le unicità dei prodotti e le sappiano trasferire al consumatore in modo documentato, di facile comprensione e senza elementi di autocelebrazione. Il consumatore desidera essere trasportato in una narrazione che lo faccia sentire anche protagonista di un giudizio, dato sulla base di elementi materiali e immateriali.
Tomasi si è quindi concentrato su questi aspetti, approfondendo le caratteristiche che rendono unico questo prodotto tra storia, territorio e autenticità, ed evidenziando l’importanza del binomio clima-suolo, che dona armonia olfattiva.


Al termine della conferenza è seguita una degustazione di vini, a cura dell’Azienda Biancavigna, e organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, con l’obiettivo di comprendere assaggiando la differenza tra un vino perfetto e un vino con “l’anima”.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto e video: Francesca Battilana)
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