Nasce un nuovo bosco urbano: messe a dimora mille piante grazie a Edison

Un nuovo polmone verde per la città di Treviso. È stato inaugurato questa mattina l’intervento di forestazione realizzato nel quartiere di Selvana grazie al sostegno di Edison Energia e in collaborazione con l’amministrazione comunale, nell’ambito del progetto nazionale “Mosaico Verde”, promosso da AzzeroCO2 e Legambiente.

L’intervento ha interessato un’ex area agricola in disuso nella zona est della città, attraversata da viale Brigata Marche, e ha portato alla messa a dimora di mille nuove piante tra alberi e arbusti autoctoni su una superficie complessiva di 10 mila metri quadrati. L’obiettivo è quello di favorire la biodiversità, migliorare la qualità ambientale e restituire alla cittadinanza uno spazio verde fruibile. Il comune è al lavoro per piantare gli alberi anche nel campo che sorge proprio di fronte a dove oggi è avvenuta l’inaugurazione. 

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Treviso Mario Conte, il vicesindaco Alessandro Manera, l’amministratore delegato di Edison Energia Massimo Quaglini, Elena Bonafè di Confindustria Veneto Est, Nicola Merciari di AzzeroCO2 e Fabio Tullio, presidente del circolo Legambiente di Treviso.

“Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà private possa generare valore per il territorio e per la comunità – ha dichiarato il sindaco Mario Conte –. Ringrazio Edison Energia per aver scelto di investire nella nostra città e per aver condiviso con l’amministrazione un percorso che mette al centro ambiente e sostenibilità. La realizzazione di questo nuovo bosco urbano è un segnale importante: attraverso sinergie virtuose possiamo sensibilizzare cittadini e nuove generazioni sull’importanza della tutela ambientale e costruire insieme una Treviso sempre più verde, resiliente e vivibile”.

Le specie selezionate comprendono gelso nero, frassino, acero campestre e carpino, essenze in grado di favorire la presenza di uccelli, insetti impollinatori e piccoli mammiferi, contribuendo alla creazione di un ecosistema più ricco e stabile. “Questo progetto restituisce alla città uno spazio riqualificato e dimostra quanto sia fondamentale lavorare in sinergia tra pubblico e privato per promuovere interventi sostenibili e duraturi – ha aggiunto il vicesindaco Alessandro Manera –. Investire sul verde significa investire sul benessere delle persone e sulla consapevolezza ambientale della comunità”.

Secondo Edison Energia, l’iniziativa rientra in una più ampia strategia di sostenibilità ambientale e sociale. “L’impegno in iniziative capaci di generare benessere per la comunità e per il singolo individuo è al centro della nostra attività – ha spiegato l’amministratore delegato Massimo Quaglini –. Il nostro obiettivo è seminare valore condiviso e sostenibile assicurando una presenza capillare nei territori in cui operiamo”. Oltre all’aspetto paesaggistico, il nuovo bosco urbano porterà benefici concreti sul fronte ambientale. Le mille piante contribuiranno infatti a migliorare la qualità dell’aria filtrando gli inquinanti atmosferici, a mitigare l’effetto “isola di calore” tipico delle aree urbane e a ridurre l’inquinamento acustico proveniente dalla vicina viale Brigata Marche grazie all’effetto barriera creato dalla vegetazione.

“Investire nella forestazione urbana significa agire concretamente per lo sviluppo sostenibile dei territori – ha sottolineato Nicola Merciari di AzzeroCO2 –. Grazie al supporto di Edison, a Treviso abbiamo avviato un processo di rigenerazione che va oltre la semplice messa a dimora di piante e si traduce nella creazione di un’infrastruttura verde pensata per generare valore duraturo”.

Per Legambiente si tratta di un intervento che guarda anche al futuro della pianificazione urbana. “Questo progetto è un tassello importante per la resilienza climatica di Treviso e la tutela della biodiversità – ha commentato il presidente Fabio Tullio –. L’auspicio è che l’intesa e la sinergia dimostrate oggi possano diventare un modello sistemico e che altre aree della città, soprattutto nelle zone umide e lungo i corsi d’acqua di risorgiva, vengano destinate a verde, restituendo suolo alla natura e ai cittadini”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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