La sentenza, inesorabile, è stata emessa anche stavolta. Condannata al rogo senza appello. Altro che referendum sulla Riforma della Giustizia!
Ieri sera, giovedì, a Ponte Dante, in Riviera Garibaldi, è andata in scena una della tradizioni più amate di Treviso: il “Processo aea Vecia”. Una 58° edizione che ha riscosso il consueto successo di pubblico, per assistere al “dibattimento” e poi alla prevedibile condanna.
Sul banco degli imputati, quest’anno, c’era lei: la Contessina Marinella Corsalonga (sensa calsetti), meglio conosciuta come Siora Pièbagnai. Tra dialetto e ironia popolare, Marinella è stata chiamata a rispondere, come da tradizione, di tutti i mali dell’anno in città: dalle strade dissestate ai cantieri interminabili, ai ragazzi che si azzuffano in centro storico, fino al caro vita.
E, alla fine, è arrivato l’implacabile verdetto. Condotta al patibolo “là dove Sile e Cagnan s’acomoagna” (cit.). L’iniziativa, promossa dal Gruppo Folkloristico Trevigiano a metà Quaresima, ha vissuto anche un momento toccante, quando a nome dei sommozzatori del Sile sub, è stato ricordato Samuel Mazzon, il 29enne di Villorba morto tragicamente venerdì scorso in un incidente stradale a Maserada sul Piave.


“Aveva fatto il brevetto e stasera sarebbe stato qui con noi a far festa e divertirsi – il messaggio letto sul palco – Il suo sorriso ci mancherà e non lo dimenticheremo”.


Soddifatto per la buona riuscita dell’evento, nonostante la “corte” non sia stata troppo compiacente, il sindaco Mario Conte: “Anche stavolta per la Contessina Marinella Corsalonga è arrivata la condanna – le sue parole – Ringrazio di cuore il Gruppo Folkloristico Trevigiano, il magistrato Saltabusseoea Tarquinio dal Madona del Soco, Maurizio Meneguz, l’avvocato Ildebrando Ugone Imega da Paderno, Renato Pasqualini, Checa Busona dea fameja dei Cicaroti da San Lazaro alias Tatiana Pellizzer, il cancelliere Lino Pao da Fontane, Paolo Rizzo, e l’usciere Nane Brosa, Fabio De Silvestre oltre a Chiara Biscaro, la Vecia! Questa è una tradizione meravigliosa, che deve continuare per mettersi sempre in gioco, con l’ironia, la sana autocritica e tanta voglia di stare insieme”.








(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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