Ancora sotto choc la famiglia vittima della violenta rapina avvenuta nella notte tra venerdì e sabato nella villa di Via degli Alpini nel quartiere residenziale di Selvana, a Treviso. Tre uomini con il volto coperto dal passamontagna hanno fatto irruzione nell’abitazione sorprendendo Priscilla Mazzoli mentre si trovava ancora sveglia in casa. La donna ha sorpreso la banda in cucina con i tre che sono entrati dopo aver forzato una finestra della taverna e saliti tramite le scale ai piani superiori.
“Chi siete?” Ha chiesto la donna ai malviventi trovatisi improvvisamente davanti. “Carabinieri”, hanno risposto i rapinatori, parlando in italiano ma con un marcato accento dell’Est Europa. Le urla della donna hanno allertato il marito, Ezio Colombo, che era in camera da letto: i malviventi gli hanno immobilizzati e bloccati mentre chiedevano loro della cassaforte mentre hanno chiuso anche il cane in bagno per renderlo inoffensivo.
La banda ha cercato di impossessarsi di denaro e preziosi chiedendo insistentemente le chiavi di una cassaforte. “Era già stata scassinata un paio d’anni fa ed era rimasta così” aggiunge Colombo.
Durante l’assalto è rimasta ferita anche la figlia della coppia, arrivata nell’abitazione proprio mentre era in corso la rapina. La ragazza ha tentato di reagire affrontando uno dei banditi e, nel corso della colluttazione, e ha anche morso uno dei malviventi a un braccio. Ancora evidenti sul volto della giovane i lividi riportati durante l’aggressione, oltre alla perdita del dente dovuta al morso. Tutte ferite che il personale medico dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha dichiarato guaribili in 30 giorni.
Dopo i minuti di terrore la banda è riuscita a fuggire facendo perdere le proprie tracce rubando qualche orologio e dei preziosi con il valore del bottino che è ancora in corso di quantificazione. Sull’episodio stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Treviso, intervenuti non appena la famiglia ha lanciato l’allarme, che stanno raccogliendo elementi utili per cercare di risalire ai responsabili anche grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Il giorno successivo all’assalto anche il sopralluogo della polizia scientifica che ha cercato tracce biologiche, impronte e quanto potesse risultare decisivo per l’identificazione dei tre. “Adesso un po’ di paura c’è sicuramente” conclude Ezio Colombo prima di ritornare in casa.


Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Treviso Mario Conte che ha espresso forte preoccupazione per l’escalation di episodi violenti registrati negli ultimi giorni nel territorio comunale. “Sono episodi che lasciano davvero l’amaro in bocca e soprattutto molta paura perché viene tolta la serenità ai cittadini all’interno delle loro case – ha dichiarato il primo cittadino –. Questa mattina mi sono sentito con il prefetto e ho chiesto un appuntamento urgente per quanto successo”.
Conte ha poi ribadito la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. “Se servirà scriveremo anche al Ministero per chiedere un incremento degli organici. Vogliamo che i cittadini si sentano sicuri nella loro città e nelle loro case”. Il sindaco ha quindi richiamato il tema della certezza della pena. “Chi delinque in Italia deve avere la certezza che marcirà in galera. Oggi purtroppo questo non avviene e queste sono le conseguenze”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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