“Rischio suicidario”, incontro e tavola rotonda per fare rete: “Numeri in diminuzione”

Un fenomeno estremamente complesso, difficile da prevedere perché costituito dall’interazione di molti fattori. Certo, la possibile estrema manifestazione di un disagio psichico non più tollerabile. Ma non solo.

Si è soffermato su questi aspetti l’incontro “Il rischio suicidario” svoltosi oggi venerdì pomeriggio nella Sala consiliare di Palazzo dei 300, a Treviso. Relatori vari professionisti del settore, oltre all’assessore al Sociale del Comune, Gloria Tessarolo, che hanno cercato di sviscerare le caratteristiche principali di tale pericolo e quali risorse offra il territorio per supportare i cittadini in difficoltà.

Partendo però, pur nella delicatezza e drammaticità di un tema così complesso, da un dato positivo: una diminuzione sia a livello nazionale, che regionale e provinciale, del tasso di suicidi, che nella Marca si attesta al di sotto del 6%.

L’incontro, organizzato dall’Unità operativa di Psichiatria dell’Ulss 2 e aperto alla cittadinanza, era il secondo di tre appuntamenti dedicati a queste tematiche: il primo, svoltosi lo scorso 27 febbraio, dedicato al disagio giovanile; quello di oggi, il secondo, sul “rischio suicidario” e, infine, l’ultimo che si terrà l’8 ottobre prossimo, che riguarderà il tema della “Promozione della Salute mentale”.

I lavori sono stati aperti dai saluti e dall’intervento dell’assessore Tessarolo, che ha rimarcato come “il territorio possa innanzitutto consolidare una rete che favorisca le comunicazioni e soprattutto l’orientamento delle persone lavorando sulla prevenzione”.

“Quindi cercare di intercettare sempre più il disagio psicologico, di qualunque natura sia e ovviamente a qualunque età, cercando di dare le risposte più concrete – ha proseguito l’assessore – Il trend in diminuzione? Un aspetto positivo, che accogliamo ovviamente con favore e che ci dice che siamo sulla strada giusta, ma che non ci fa stare comunque tranquilli. Ogni vita persa significa che, in qualche modo, forse potevamo fare di più o arrivare prima e meglio. Poi è chiaro, spesso ci si confronta con la chiusura della persona, la difficoltà, gli ambienti, gli habitat e quindi ci sono tantissimi fattori. Il suicidio è un tema molto complesso e va analizzato sotto diversi punti di vista. La strada però è decisamente quella giusta”.

Poi il primo intervento “tecnico”, dedicato all’epidemiologia del suicidio nella popolazione generale. A fornire ai presenti dati, tassi suicidari e l’andamento storico del fenomeno, Stefano Sanzovo, della Psichiatria CSM di Treviso.

A seguire un focus su “etnopsichiatria e suicidio” con il direttore UOC Psichiatria del Distretto di Treviso, Mauro Sabattini, che ha analizzato la dimensione culturale e socioculturale del fenomeno, legandolo in particolare ai flussi migratori.

Poi l’incontro ha affrontato il tema di “tossicodipendenza e suicidio”, con Michele Lovato, psicologo del SERD di Treviso, per chiudere con l’intervento di Debora Genovese, psicologa CSM di Mogliano, che ha trattato “l’approccio psicoterapeutico al paziente con ideazione suicidaria”.

Conclusa questa prima parte si è tenuta poi una tavola rotonda, moderata dall’assessore Tessarolo, con altri professionisti (psicologi, esperti e assistenti sociali), proprio per rimarcare l’importanza del “fare rete” di fronte a questo fenomeno così complesso e delicato.

“I numeri, a livello nazionale, sono ancora relativamente bassi, intorno al 6 o 7% massimo – hanno spiegato i relatori – In Veneto il tasso è comunque sempre intorno al 6% e, sia a livello regionale che provinciale, nell’ultimo periodo, si registra un trend in diminuzione. Nella Marca, in particolare, il tasso scende anche in rapporto ad altre realtà più allargate”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto
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