Sanità a portata di smartphone: il fascicolo sanitario dell’Ulss 2 punta sui cittadini

Il fascicolo sanitario elettronico si conferma uno degli strumenti chiave per l’evoluzione della sanità digitale in Veneto, pensato per semplificare l’accesso ai servizi e accompagnare il cittadino nella gestione della propria salute. Come sottolineato da Giancarlo Bizzarri, direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, si tratta di una piattaforma che consente di mettere in connessione cittadini e professionisti, migliorando la continuità delle cure e riducendo le distanze tra servizi e utenti: “Il fascicolo sanitario è uno strumento fondamentale che consente di far transitare i dati al cittadino e ai professionisti per gestire al meglio il percorso di cura e rendere la sanità sempre più vicina”.

Il sistema, già operativo e in costante crescita, raccoglie milioni di documenti sanitari e registra un numero crescente di accessi. Tuttavia, l’obiettivo resta quello di estenderne l’utilizzo all’intera popolazione, attraverso un percorso che coinvolge operatori sanitari, associazioni e cittadini. In questo contesto, la comunicazione e l’informazione continuativa giocano un ruolo centrale: “Dobbiamo sforzarci di comunicare al cittadino cosa può fare con il fascicolo e quali servizi può trovare” evidenzia ancora Bizzarri.

Il fascicolo sanitario elettronico, noto anche come “Sanità km zero Fascicolo”, è il portale regionale che permette di accedere in qualsiasi momento ai propri dati sanitari. Non è necessario attivarlo: è già disponibile per tutti gli assistiti e contiene gran parte della storia clinica personale. L’accesso avviene tramite identità digitale, come SPID o CIE, garantendo elevati standard di sicurezza e tutela della privacy.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la possibilità di gestire in modo autonomo e digitale numerosi servizi: attraverso il fascicolo è possibile consultare e scaricare referti, documenti clinici, ricette e certificati, tutti organizzati in ordine cronologico e facilmente accessibili. Non è più necessario stampare o trasportare documentazione cartacea, poiché le informazioni sono già disponibili per il medico di medicina generale e per gli specialisti, previo consenso del cittadino.

Il sistema consente anche di scegliere o cambiare il medico di base o il pediatra, visualizzando i professionisti disponibili sul territorio e i relativi orari. Sono inoltre consultabili le esenzioni attive, sia per patologia sia per reddito, con la possibilità di scaricare i certificati direttamente online. Tra le funzionalità più avanzate figura il “taccuino personale”, uno spazio in cui il cittadino può inserire informazioni aggiuntive come terapie, sintomi o misurazioni.

Il fascicolo si configura quindi non solo come archivio digitale, ma come uno strumento dinamico di gestione della salute, con una prospettiva di evoluzione verso sistemi sempre più integrati e intelligenti.

Sul fronte della comunicazione e del rapporto con i cittadini, Giordano Giordani, responsabile dell’URP dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, evidenzia come il fascicolo rappresenti una vera e propria “sanità a portata di smartphone”: “Il cittadino si trova facilitato nel suo percorso di cura perché porta con sé tutta la sua documentazione e la propria storia sanitaria in modo digitale e sicuro”.

Per favorire la diffusione dello strumento, sono stati organizzati incontri pubblici con la popolazione e le associazioni. L’obiettivo è informare e responsabilizzare i cittadini: “Se utilizziamo questi strumenti evitiamo code e disagi e miglioriamo il servizio sanitario” aggiunge Giordani, sottolineando anche il supporto alle fasce meno digitalizzate grazie a volontari e sistemi di delega.

Un ruolo fondamentale è svolto proprio dal volontariato. Simona Briganti, presidente dell’associazione V.I.S. – Volontari in Servizio, spiega: “Il nostro ruolo è fare da tramite tra le persone e le procedure, mostrando come il fascicolo possa far risparmiare tempo e spostamenti”. L’attività delle associazioni si concentra sull’accompagnamento pratico dei cittadini, aiutandoli a superare le difficoltà legate all’uso delle tecnologie.

Anche Adriano Tonellato, rappresentante dell’Associazione Volontari Ospedalieri, evidenzia l’importanza del cambiamento: “Avevo archivi cartacei pieni di documenti sanitari, oggi finalmente possiamo avere tutto in digitale”. Le associazioni promuoveranno momenti formativi per diffondere l’utilizzo del fascicolo tra volontari e cittadini.

Dal punto di vista tecnologico, il sistema è il risultato di un lavoro condiviso tra più enti. Roberto Da Dalt, direttore dei sistemi informativi dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, sottolinea: “È un grande gioco di squadra tra Regione, Azienda Zero e Consorzio Arsenale, oltre al lavoro interno delle strutture sanitarie”.

Il fascicolo viene descritto come un grande indice digitale dei documenti clinici, destinato a evolversi in un vero e proprio database sanitario: “Diventerà uno strumento capace di supportare analisi, prevenzione e sistemi di alert”.

Il sistema garantisce inoltre elevati standard di sicurezza: “L’accesso avviene con identità digitale e il cittadino può vedere chi consulta i propri dati” conclude Da Dalt, evidenziando il valore della trasparenza.

In prospettiva, il fascicolo sanitario elettronico rappresenta una leva fondamentale per rendere la sanità più accessibile, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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