Ubriachi al volante: denuncia e patente sospesa per due

Due interventi della Polizia Locale di Treviso per il contrasto alla guida in stato di ebbrezza. In settimana, nell’ambito del costante monitoraggio del territorio cittadino, gli agenti del Comando di via Castello d’Amore hanno intercettato e denunciato due persone gravemente alterate dall’assunzione di alcol.

Il primo intervento è stato eseguito all’inizio della settimana alle ore 7.30, nei confronti di una ventenne trevigiana che, visibilmente alterata dall’alcol, ha terminato la sua corsa con un fermata insolita in zona Fiera. Gli operatori di Polizia Locale, avvicinatisi all’auto con il motore ancora acceso, l’hanno trovata con la testa china sul volante. Una volta ripresasi, gli agenti hanno sottoposto la conducente agli accertamenti etilometrici: l’esito ha confermato un tasso alcolemico oltre tre volte superiore al limite consentito. Per la donna è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con conseguente sospensione della patente e sequestro del veicolo di sua proprietà.

Poche ore dopo, una pattuglia ha intercettato un secondo conducente, trevigiano trentenne, mentre tentava di imboccare una via del centro contromano, arrestando poi la marcia in pieno incrocio. Dopo aver messo in sicurezza l’area e ripristinato la circolazione, gli agenti hanno riscontrato nel conducente i sintomi inequivocabili dello stato d’ebbrezza. Anche in questo caso sono state applicate le conseguenze più pesanti previste dal codice della strada per la guida in stato d’ebbrezza, vale a dire la denuncia all’Autorità Giudiziaria e sospensione della patente.

Così il comandante della Polizia Locale di Treviso, Patrich Antonello: “Questi episodi testimoniano l’importanza fondamentale del presidio costante del territorio. La prontezza degli agenti di Polizia Locale ha permesso di interrompere tempestivamente condotte di guida irregolari che, di fatto, costituivano un grande pericolo per l’incolumità di tutti gli utenti della strada. La sicurezza stradale non è solo una questione di regole, ma di rispetto per la vita propria e altrui”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Treviso)
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